A Nyon l’urna del sorteggio Champions è a tinte nere più che azzurre per la compagine di Inzaghi. Si può passare il turno contro corazzate come Bayern e Barcellona?
Sorteggio Champions nero e poco azzurro
Sorteggio valido per la Champions League edizione 2022-23: nel gruppo C si giocheranno la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta Barcelona FC, Bayern München, Inter FC, Viktoria Plzen.
Per i nerazzurri non è andata particolarmente bene anche se, dovendo partire dalla terza fascia, che ci avrebbero abbinato almeno una “portaerei” era preventivabile. Meno preventivabile era che il seconda fascia nel nostro girone fosse un’incrociatore. Che potesse andar male anche con il quarta fascia sarebbe stato davvero troppo.
Si può passare il turno contro tali avversarie da incontrare? C’è chi ci crede e chi pensa che crederci sia una follia, il dibattito è aperto. Vediamo perché è il caso di crederci e perché… invece no.
Bayern Monaco
Perché si può fare:
Intanto non c’è più il suo cannoniere principe, quel Lewandoski che in otto stagioni al Bayern ha segnato duecentocinquantatre gol. Una “perdita” di questa portata non può non ripercuotersi sulla produzione di gol dei bavaresi, che a meno di colpi di mercato dell’ultimissima ora, può contare come prima punta su Sadio Manè, appena arrivato dal Liverpool.
È uno che segna tanto anche lui, ma non come il polacco, dovrà comunque ambientarsi e un un po’ di tempo ci vorrà. Si può sperare che Nagelsmann nelle partite contro di noi schieri De Ligt, che è sempre prodigo nei nostri confronti.
Il Bayern Monaco ci soffre: in sette partite ufficiali li abbiamo battuti tre volte, abbiamo perso tre volte, e pareggiato una volta sola. Anche il bilancio delle reti è in equilibrio: nove reti per noi, idem per loro.
Dati che raccontano che quanto meno, ogni volta che li incontriamo ce la giochiamo ad armi pari
Perché NON si può fare:
È vero che non c’è più Lewandoski, ma Manè appena arrivato ha già segnato tre gol in tre partite. Il Bayern negli ultimi ha rinnovato “step by step” la compagine, evitando accuratamente le rivoluzioni che piacciono tanto a noi italiani. Grazie a questa politica oggi può sfoggiare un trio d’attacco esplosivo: Sanè, Manè e Gnabry, che guardati a vista dal veterano Mùller, promettono sfracelli.
Il Bayern è frequentatore di lungo corso della massima competizione europea, sa come vanno le cose di Champions: ha partecipato a quasi tutte le edizioni e approdando almeno ai quarti di finale. Sperare in una sua eliminazione è puro delirio.
Barcelona FC
Perché si può fare:
L’addio di Messi non è stato indolore: in campionato è arrivata seconda ma soffrendo l’inverosimile in confronto al suo pedigree e perdendo partite conto avversari molto modesti. Nelle altre competizioni nazionali non è andata meglio essendosi fermata già agli ottavi di finale nella Coppa del Re.
Nella scorsa Champions League è clamorosamente uscita nella fase a gironi, uscendo – altrettanto clamorosamente – ai quarti di finale di Europa League. È all’anno zero con Xavi che quest’anno parte dalla prima di campionato, cosa potrà dare di più ad una squadra in crisi di gioco e risultati è tutto da dimostrare. Nei fatti, il Barca è e rimane – al momento – un cantiere aperto.
E aperto è pure l’occhio della commissione UEFA riguardo a certe irregolarità amministrative della società: è un motivo in più di tensione.
I precedenti in termini di risultati non sono lusinghieri ma una delle più belle partite della storia dell’Inter in CL è stata proprio un Barcelona-Inter, quella dell’edizione 2019-2020.
Perché NON si può fare:
L’addio di Messi è coinciso con l’arrivo di Lewandoski, i cui numeri li ho elencati parlando del Bayern. Lo scorso anno i gol li faceva solo Depay ed erano nei numeri già tanta roba. Adesso con una coppia così ben assortita il numero dei gol all’attivo non può che schizzare solo verso l’alto.
Il Barca ha dato una bella rinfrescata al centrocampo dove, oltre al già rodato De Jong e il capitano di lungo corso Busquets si possono aggiungere i nomi per niente di secondo piano di Pjanic (di ritorno dal prestito in turchia) e Kessie.
Come il Bayern, il Barca frequenta il salotto buono della Champions da decenni, sa usare le posate e intrattenere gli avventori con argomenti forbiti. Non parlano a favore neanche gli scontri diretti: contro di loro abbiamo perso sei volte, pareggiato due, vinto una sola volta (e che volta!).
Viktoria Plzen
Perché si può fare:
È forse la compagine più modesta della competizione, non ha un particolare blasone, i giocatori sono modesti mestieranti, il tasso tattico e tecnico complessivamente basso. Probabilmente nella loro testa, già l’essersi qualificati alla fase finale è un successo: le loro motivazioni potrebbero essere già abbondantemente soddisfatte.
Perché NON si può fare:
Difficile trovare motivi per cui non si possano e debbano fare sei punti con la squadra Ceca. Ma forse proprio l’urgenza di fare i pochi punti sicuri del girone potrebbe provocare, qualora non si riuscisse a sbloccare le partite in tempi ragionevoli, una sorta di ansia di prestazione. Quindi perdere anche solo due punti con il Plzen potrebbe significare la sicura esclusione dagli ottavi di finale.
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