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martedì, Luglio 5, 2022

Stop alla vendita di auto a benzina o diesel dal 2035. Il divieto però non tocca i veicoli di lusso

Il Parlamento europeo ha approvato lo stop alla vendita di auto e veicoli commerciali leggeri a benzina, diesel e con con motori a combustione interna a partire dal 2035. Un emendamento però salva i veicoli di lusso.

Stop alla vendita di auto a benzina o diesel dal 2035

Dal 2035 in tutta l’Unione europea si potranno vendere solo auto e furgoni a emissioni zero, quindi con motori 100% elettrici o a idrogeno.

La misura fa parte del piano di azione contro il cambiamento climatico Fit for 55, composto da tredici iniziative politiche che puntano a ridurre le emissioni di CO2 dell’Unione europea del 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Il Parlamento europeo ha deciso di approvare il divieto di vendita dei veicoli a combustione interna, o endotermici, proposto dalla Commissione europea, con 339 voti favorevoli, 249 contrari e 24 astensioni. Ora il progetto di legge dovrà essere dibattuto con Commissione e Consiglio.

La misura non riguarda solo il settore automobilistico, ma anche il trasporto su strada. Il divieto  riguarda solo i mezzi di nuova produzione e non quelli già in circolazione.

Cosa prevede la misura?

Il piano di riduzione delle emissioni avverrà gradualmente. Il primo obiettivo è ridurre le emissioni medie delle auto del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2021. Mentre per i furgoni i livelli riduzione gli obiettivi sono stati fissati rispettivamente al 50% e al 100%. Questo significa che dal 2035 tutte le auto e i furgoni di nuova immatricolazione dovranno produrre zero emissioni di CO2, mentre i veicoli già immatricolati potranno circolare fino a fine vita.

L’emendamento salva-lusso

Come si sa, il diavolo spesso è nei dettagli e un emendamento, detto “Salva Ferrari”, prevede una deroga per i piccoli produttori di auto e furgoni (da 1000 a 10mila l’anno).  Più che di piccoli produttori, stiamo parlando parlando di una piccolissima fetta di mercato ma importante: ovvero le auto di lusso.

Allo stesso modo, la tassa sul cherosene prevista dalla UE che colpirà l’aviazione civile esenta i jet privati.

Quindi l’agenda 2030, oltre ai nobili e necessari intenti climatici, scarica integralmente sulla mobilità delle classi medie e dei più poveri, l’onere della “transizione ecologica“.

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