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domenica 1 Agosto 2021
PanCovid: olocausto animale in Danimarca: 1 milione di visoni uccisi coi gas

Covid: olocausto animale in Danimarca: 1 milione di visoni uccisi coi gas

Il coronavirus fuori controllo negli allevamenti animali: in Danimarca 1 milione di visoni abbattuto coi gas.

Danimarca: 1 milione di visoni uccisi per arginare la pandemia

Quello che sta accadendo in Danimarca in queste ore è paradigmatico sul fallimento di tutte le politiche gestionali della pandemia, e di quanto il SARS-Cov-2 stia mettendo in ginocchio un intero pianeta.

Dopo la scoperta di 58 focolai di Coronavirus negli allevamenti di visoni, con una escalation dei contagi fuori controllo, le autorità sanitarie, d’accordo con il governo centrale, hanno deciso di eliminare tutti gli esemplai presenti, anche quelli sani, attraverso camere a gas, si parla di almeno 1 milione di esemplari. Un vero e proprio olocausto animale.

Il fallimento della gestione è in un dato: nel mese di giugno era stata registrata la presenza del primo caso di esemplare positivo negli allevamenti dello Jutland Settentrionale. Un dato evidentemente rassicurante per i funzionari sanitari rispetto ai 1.500 allevamenti presenti nel territorio.

Arriviamo ad oggi e da quell’unico esemplare si è passati a 58 allevamenti focolaio e altri 46 sotto indagine, con un rischio trasmissione agli esseri umani che, in mancanza di studi e metodi alternativi, spinge a una soluzione finale: sterminarli tutti, anche quelli sani ma allevati nell’arco di 8 chilometri dai focolai.

Il ministro dell’alimentazione, dell’agricoltura e della pesca Mogens Jensen ha dichiarato:

È la cosa giusta da fare, anche se è triste sia per gli animali sia per gli esseri umani. Le misure di contenimento attuate nei mesi scorsi per arginare la trasmissione, purtroppo, non sono state sufficienti.

Gli allevamenti nel resto d’Europa

Anche in Spagna, lo scorso luglio, un allevamento di visoni è stato al centro di un pericoloso caso di contagi a cui era seguito l’abbattimento di circa 100 mila esemplari.

In precedenza, lo scorso 26 aprile era stato individuato il virus Covid-19 in due allevamenti di visoni nei Paesi Bassi. Gli allevamenti di animali da pelliccia sono un rischio di zoonosi.

La presenza del virus all’interno degli allevamenti nei Paesi Bassi è stata poi rilevata anche il 9 ed il 15 maggio.

Intanto Polonia ed Estonia muovono i passi verso il divieto completo di allevamenti di visoni. Il governo polacco ha approvato il disegno di legge ora al vaglio dei parlamentari, mentre il Parlamento estone ha approvato in prima lettura un progetto di legge per proibire la pratica.

Pellicce di Visoni

Il rischio di zoonosi

Alla luce degli scoppi di Covid-19, Joanna Swabe, Senior Director of Public Affairs di HSI Europe, ha spiegato che l’intenso confinamento in gabbia degli animali è una condizione che può creare terreno fertile per malattie infettive.

La conferma è venuta proprio dagli allevamenti di visoni olandesi in cui il virus si è trasmesso tra animali e alcuni lavoratori.

Un ulteriore motivo per chiudere questo settore crudele e del tutto inutile.

Gli allevamenti da pelliccia in genere contengono migliaia di visoni in file di gabbie in condizioni insalubri, affollate e stressanti non diversamente dai mercati della fauna selvatica al centro delle preoccupazioni globali.

Oltre alla crudeltà degli allevamento di animali da pelliccia, in queste strutture, il potenziale di diffusione delle zoonosi è altissimo.

In particolare, gli allevamenti di visoni possono essere riserve per i coronavirus, incubando virus e altri agenti patogeni trasmissibili all’uomo.

Questa è una ragione inevitabilmente convincente per decidere che la produzione e il commercio delle pellicce abbia fatto il suo tempo.

 

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Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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