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giovedì, Agosto 11, 2022

Ucraina, intrighi, defezioni e tradimenti: Zelensky blinda l’apparato

L’apparato statale ucraino si allinea sempre di più al suo leader e i fedelissimi di Zelensky vengono nominati a capo delle istituzioni fondamentali della repubblica.

In Ucraina guerra politica interna: Zelensky blinda l’apparato

“Intrighi, defezioni e tradimenti: dietro le purghe di Zelensky la trama di un golpe incompiuto il titolo decisamente audace della sempre prudente agenzia Ansa, che quindi qualcosa deve dire o far intendere oltre.

Il lungo rosario di licenziamenti, sospensioni e arresti che, dal 24 febbraio, ha sforbiciato i vertici degli apparati statali ucraina. “La trama di un golpe incompiuto e, insieme, l’ordito di un radicale riassetto del potere. Sempre più saldo nelle mani del presidente Zelensky, sempre meno accessibile ai suoi oppositori politici led cui reazioni potrebbero presto sorprendere”.

Una comunicazione del governo di Kiev stringata, avara, fatta di severità e numeri: 651 procedimenti penali di alto tradimento e attività di collaborazione di dipendenti di procure e altre forze dell’ordine. «Ho deciso di rimuovere il procuratore generale e di rimuovere il capo del servizio di sicurezza dell’Ucraina», l’allora clamorosa dichiarazione di Zelensky. Che alcun i giorni dopo aveva licenziato il capo dei servizi segreti a Kharkiv Roman Dudin.

Roman Dudin

Annotazioni internazionali

  • Ma già il 14 giugno era stato licenziato il capo dell’amministrazione militare di Chernivtsi, oltre al capo dell’agenzia dei Progetti per le infrastrutture Kryvoruchko Olena. (Adnkronos)
  • Le ‘purghe’ di Zelensky non hanno risparmiato nemmeno il mondo della diplomazia: il 25 giugno il presidente ucraino aveva rimosso dal loro posto gli ambasciatori di Georgia, Slovacchia, Portogallo, Iran, Libano. (EuropaToday).
  • “Vengono da livelli e aree diversi, ma le ragioni sono simili: i risultati non soddisfacenti del loro lavoro, ha chiarito Zelensky”. Andrea Marinelli e Guido Olimpio.  (Corriere della Sera).

‘Dopo le epurazioni Zelensky blinda l’apparato’

L’apparato statale ucraino si allinea sempre di più al suo leader e i fedelissimi di Zelensky vengono nominati a capo delle istituzioni fondamentali della repubblica. Dopo il Procuratore generale, Andriy Kostin, è stata la volta della giudice della Corte costituzionale, Olga Sovgyria, e del Procuratore capo anticorruzione, Klymenko, scrive Sabato Angieri sul Manifesto.

Perplessità sul piano interno e internazionale. “Klymenko avrà come compito quello di supervisionare tutti i casi perseguiti dall’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (Nabu), in un Paese che è ai primi posti negli indici mondiali di corruzione redatti da Transparency International”.

Olga Sovgyria

Oligarchi e amici nati come?

La corruzione alimenta il conflitto e l’insicurezza a livello globale, effetti evidenti nel caso di Russia Ucraina. Recentemente Transparency International ha riferito di una fondazione statale tedesca controllata segretamente dalla compagnia russa del gas Gazprom e che agisce a sostegno del gasdotto Nord Stream 2.

«La corruzione uccide e i governi di tutto il mondo hanno la responsabilità di affrontare le cause profonde di tali conflitti».

Di Remocontro

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