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martedì, Luglio 5, 2022

Santoro: In crisi non è il governo ma il Parlamento. Decide tutto Draghi

Michele Santoro: Decide tutto Draghi, “il governo potrà continuare a inviare armi a Kiev fino alla fine di dicembre, senza ogni volta dover chiedere il permesso con un voto al Parlamento.”

Decide tutto Draghi

Michele Santoro ha commentato dalle pagine del suo sito il voto del Parlamento sul rinnovo dell’invio di armi italiane all’Ucraina. Questi i passaggi principali:

Ieri, in Senato, Mario Draghi non ha pronunciato la parola “armi” nemmeno una volta. (…) In vista del Consiglio europeo del 23-24 giugno che si occuperà soprattutto della guerra in Ucraina, il presidente del Consiglio porta a casa una maggioranza che gli rinnova un mandato in bianco fino a dicembre 2022.

Per ore i parlamentari hanno condotto un dibattito debole, in cui non si è tenuto conto nemmeno dei fatti recenti che rischiano di alimentare l’escalation. Come il blocco del transito di beni soggetti a sanzioni Ue verso l’exclave baltica di Kaliningrad, che ha contribuito ad aumentare le tensioni con Mosca. E come l’invio di artiglieria pesante a Kiev, decisa da Biden, che potrebbe innescare un conflitto nucleare. Niente, nelle aule parlamentari italiane di questi fatti nemmeno una parola.

Draghi ha ancora una maggioranza, in crisi non è andato il governo ma il Parlamento.

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Sulle richieste di Giuseppe Conte

In particolare quanto chiesto dal Movimento 5 stelle è stato del tutto ignorato. Il partito di Conte aveva chiesto un maggiore coinvolgimento del Parlamento nella gestione della guerra e sull’invio di armi all’esercito ucraino, come in una Repubblica parlamentare dovrebbe essere. Ma nessuna di queste richieste è stata ottenuta. Di fatto nel testo ci sono solo generici riferimenti sul coinvolgimento del Parlamento e nessuna novità sull’invio di nuove armi.

Con la risoluzione approvata si chiede al governo di «continuare a garantire, secondo quanto previsto dal decreto-legge 14/2022 (cosiddetto “decreto Ucraina” ndr)». In altre parole: il governo potrà continuare a inviare armi a Kiev fino alla fine di dicembre, senza ogni volta dover chiedere il permesso con un voto al Parlamento. Ma impegnandosi soltanto a riferire «con cadenza almeno trimestrale».

Michele Santoro Presenta

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