Facebook Instagram Linkedin RSS Twitter Youtube
  • Home
  • Chi Siamo
    • Servizi
    • Partner
      • Rock Shock
      • Radio Elettrica
      • Radio Città Aperta
      • Achab Rivista Letteraria
      • Mama Africa Onlus
      • AIDA&A
      • Le Strade Bianche di Stampa Alternativa
  • Kulturjam Edizioni
  • K.A.I.
    • Manifesto
    • Adesioni
  • Collabora
  • Newsletter
  • Contatti
Search
Kulturjam - Quotidiano on-lineKulturjamKulturjam - Quotidiano on-line
Kulturjam - Quotidiano on-lineKulturjamMagazine di Cultura | Società | Ambiente

★ Quotidiano on-line ®

5.3 C
Rome
mercoledì, Gennaio 21, 2026
Facebook
Instagram
RSS
Twitter
Youtube
Mastodon
  • Home
  • Chi Siamo
    • Servizi
    • Partner
      • Rock Shock
      • Radio Elettrica
      • Radio Città Aperta
      • Achab Rivista Letteraria
      • Mama Africa Onlus
      • AIDA&A
      • Le Strade Bianche di Stampa Alternativa
  • Kulturjam Edizioni
  • K.A.I.
    • Manifesto
    • Adesioni
  • Collabora
  • Newsletter
  • Contatti

Israele pratica l’apartheid, la sentenza della CPI nel disinteresse generale

Alessandro Ferretti
By Alessandro Ferretti
21 Luglio 2024
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
Linkedin
Telegram
    Israele pratica l'apartheid, la sentenza della CPI

    www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.

    L’unica democrazia del medio oriente, come la vulgata mainstream ama definire Israele, è uno Stato colonialista che pratica apartheid. Questo è quello che ha stabilito la Corte Penale Internazionale, organismo che andava bene quando emetteva mandati d’arresto verso Putin e che ora invece viene additata come masnada di provocatori senza alcuna importanza.

    Israele pratica l’apartheid, la sentenza della CPI

    Ora abbiamo anche la conferma definitiva: Israele è uno stato che occupa illegalmente da 57 anni territori non suoi (striscia di Gaza compresa) e pratica sistematicamente l’apartheid nei confronti dei palestinesi.

    Ma non illudiamoci: questo pronunciamento della corte dell’Aja non servirà a ricondurre alla ragione le legioni di sedicenti progressisti benpensanti che sono stati e continueranno ad essere totalmente inerti, addirittura opponendosi a chi protesta contro il genocidio, ripetendo ossessivamente la data del sette ottobre a mo’ di giustificazione universale della loro posizione.

    Chi facilita il genocidio non lo fa a causa di informazioni false introiettate in buona fede: per non riuscire a capire ciò che Israele sta facendo ai palestinesi, davanti all’evidenza solare delle migliaia di crimini feroci perpetrati dallo stato israeliano, bisognerebbe essere dei mentecatti assoluti, degli idioti patentati.

    Solo tre giorni fa il parlamento israeliano ha addirittura votato a larghissima maggioranza contro la soluzione a due stati e contro l’autodeterminazione dei palestinesi, ma neanche di fronte a una simile spudorata violazione totale dei diritti umani dei palestinesi i “setteottobristi” hanno alzato un mignolo o un sopracciglio.

    Il motivo per cui questi soggetti parlano e continueranno a parlare di Israele come dell'”unica democrazia del Medio Oriente”, obbligata a difendersi da orde barbariche che vogliono sterminare gli ebrei per pura cattiveria è, infatti, da ricercarsi nell’egoismo più bieco.

    Se riconoscessero la realtà dei fatti, ovvero che supportiamo uno stato saldamente in mano a suprematisti e razzisti che da decenni usano violenza indiscriminata contro una popolazione sostanzialmente inerme, allora questi sepolcri imbiancati che si compiacciono fieramente di essere persone rette e giuste dovrebbero riconoscere che il loro benessere non è legittimo frutto delle loro fatiche all’interno di un sistema equo, ma un privilegio concesso da un sistema fondato sulla violenza contro i più deboli.

    Peggio pure, per mantenere la splendida immagine di loro stessi che si sono costruiti toccherebbe loro fare qualcosa, distaccarsi e criticare questo sistema di potere coloniale occidentale del quale sono stati fedeli servitori per tutta la vita e che sta uccidendo decine di migliaia di innocenti, tenendone milioni e milioni in sostanziale schiavitù.

    Come fare per salvare capra e cavoli? La loro soluzione è semplice quanto paradossale, ovvero abbandonarsi corpo e anima al complottismo.

    Fa ridere che un ceto di persone che fonda gran parte della sua misera identità sulla superiorità culturale si ritrovi a credere ai multiformi “washing” e alle balle sesquipedali secondo cui la resistenza palestinese è motivata puramente dall’antisemitismo, Israele si prende massima cura nell’evitare vittime innocenti, i palestinesi muoiono di fame perché Hamas ruba i viveri e muoiono sotto le bombe perché Hamas li usa come scudi umani eccetera eccetera.

    Come ogni complottista che si rispetti, il complottista che legittima genocidi non può essere convinto con la logica e con i fatti perché semplicemente non vuole essere convinto. Ha troppo da rimetterci nel riconoscere la realtà, nel riconoscere che la sua ostentata bontà d’animo è niente più che un’ipocrita bugia assassina, nel realizzare che la persona retta che afferma di essere dovrebbe opporsi mettendo così a rischio il proprio sacro benessere e il conformismo che di cui sono totalmente intrisi.

    È per questo che simili persone se ne fregheranno di tutto, di qualsiasi prova. Riconosceranno i crimini di cui sono complici solo quando chi li perpetra verrà sconfitto e rimpiazzato, proprio come fece la maggioranza silenziosa che rese possibile il fascismo e i suoi crimini.

    Sono persone concentrate esclusivamente su loro stesse e sulla loro ristretta cerchia, fondamentalmente razziste e classiste, che riempiono il vuoto assoluto dei loro cervelli con la monnezza culturale che meglio accarezza il loro ego.

    Persone che per difendere il loro piccolo benessere e la loro grande autostima sono pronte ad accondiscendere a ingiustizie, repressione, sfruttamento, pronte a trascinare il mondo in guerre che toccherà a qualcun altro combattere, continuando però arrogantemente a reputarsi persone integerrime da prendere ad esempio. In sintesi, l’incarnazione della banalità del male.

    Sostieni Kulturjam

    Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.

    I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
    Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget

    Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.

    VAI AL LINK – Kulturjam Shop

    kj gadget

    Leggi anche

    • Von der Leyen, Metsola e Kallas: la pernacchia dell’Europa alla democrazia
    • L’Occidente degli autocrati (lo scrive Focus): alla canna del gas (e del fucile) e tutti zitti
    • La violenza fuori controllo dell’esercito israeliano a Gaza
    • Il ritorno degli euromissili: un mondo di folli

    E ti consigliamo

    • A sud dell’impero. Breve storia della relazione sino-vietnamita
    • Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
    • Musikkeller, un luogo-non luogo
    • Breve guida per riconoscere il “coatto”
    • Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
    • La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
    • Kavi: Il Poeta è Vivo
    • Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
    • Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
    • Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
    • Cartoline da Salò, nel vortice del presente
    • Tags
    • aja
    • apartheid
    • corte penale internazionale
    • gaza
    • israele
    • palestina
    • palestinesi
    Share
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
    Linkedin
    Telegram
      Alessandro Ferretti
      Alessandro Ferretti
      Researcher presso Università degli Studi di Torino. Associate presso CERN

      Ti potrebbe anche interessare

      Mondo

      Venezuela, le piazze per Maduro e quello che i media non vogliono vedere

      Agorà

      Menestrelli deficienti: il “mondo libero” come farsa

      News

      Meloni abbandona chi cura: 400 euro (e basta) per i caregiver

      Seguici sui Social

      Facebook
      Instagram
      Linkedin
      RSS
      Twitter
      Youtube
      spot_img
      spot_img
      spot_img
      spot_img
      spot_img
      spot_img
      spot_img
      spot_img
      spot_img

      Ultimi articoli

      Mondo

      Venezuela, le piazze per Maduro e quello che i media non vogliono vedere

      Agorà

      Menestrelli deficienti: il “mondo libero” come farsa

      News

      Meloni abbandona chi cura: 400 euro (e basta) per i caregiver

      Forza Lavoro

      Altro che capitalismo verde: nell’Antropocene Marx torna più pericoloso che mai

      Load more

      Copyright © All rights reserved.

      Editore KULTURJAM S.r.l.s.
      Via Prato della Corte, 1935, 00123 Roma
      PEC: kulturjam@pec.kulturjam.it

      Partita IVA: 15661181006
      Registro Imprese di Roma
      Numero REA: 1605639
      Capitale Sociale 1.000 Euro

      N° iscrizione ROC: 34067
      Iscritto al Registro Stampa del Tribunale di Roma N. 73/2020, 22 luglio 2020

      • Home
      • Termini e condizioni
      • Disconoscimento
      • Imprint
      • Cookie Policy (UE)
      • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
      Gestisci la tua privacy
      We use technologies like cookies to store and/or access device information. We do this to improve browsing experience and to show (non-) personalized ads. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
      Funzionale Sempre attivo
      The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Gestisci opzioni
      • {title}
      • {title}
      • {title}