Dopo la fuga di notizie ‘top secret’ sui documenti NATO finite sui giornali di tutto il mondo, proviamo a ipotizzare chi può avere avuto interessi in questa operazione che ha un analogia storica con un’altra operazione americana nel 1961…
Da chi sono stati diffusi i documenti NATO, e perche’?
Grazie all’esauriente report del professor Francesco Dall’Aglio sui documenti NATO resi pubblici, è possibile fare qualche ragionamento. Sono chiarificatori soprattutto gli articoli del “Daily Telegraph” e del “Washington Post”, che il professore riassume con perspicuità.
Premetto che le mie sono soltanto ipotesi, che possono benissimo rivelarsi errate; ma a questo punto direi che si può cominciare a capire:
a) da chi sono stati diffusi i documenti
b) a quale scopo sono stati diffusi.
Ipotesi su a): i documenti sono stati diffusi con la benedizione di qualcuno molto in alto, che appartiene al gruppo che capeggia la fazione contraria all’escalation della guerra, incardinata sul Pentagono.
Sono stati diffusi così perché:
1) plausible deniability
2) cresce la pressione per l’escalation (intervento diretto di forze occidentali nella guerra) della fazione oltranzista avversa, incentrata sull’establishment bipartisan che dirige la politica estera USA + i suoi alleati oltranzisti ucraini.
Ipotesi su b): la fazione del Pentagono più contraria all’escalation teme che l’accordo tra le fazioni ucraine e USA più oltranziste e più favorevoli all’escalation metta i decisori USA di fronte al fatto compiuto: ossia, sferri un’offensiva con tutto quel che rimane all’Ucraina, la conduca sull’orlo della sconfitta militare decisiva, e costringa gli USA a una scelta immediata: o intervenire con truppe occidentali, o accettare una sconfitta politica colossale e di essere incolpati di “non aver salvato l’Ucraina & la democrazia”.
In estrema sintesi: la fazione oltranzista ucraina e USA vuole iniziare un’offensiva chiaramente condannata a fallire per provocare un intervento diretto occidentale nella guerra. In effetti, soltanto l’intervento diretto occidentale può modificare il contesto della guerra, che altrimenti ha come esito predeterminato la sconfitta militare decisiva dell’Ucraina.
La fazione avversa all’escalation, incardinata sul Pentagono, dissemina i documenti NATO per attestare pubblicamente che:
a) gli USA e la NATO hanno sconsigliato agli ucraini di intraprendere azioni offensive su grande scala
b) gli USA e la NATO non possono fare molto di più di quel che stanno facendo ora, non ne hanno le capacità materiali
c) dunque gli ucraini oltranzisti, e la fazione USA con la quale sono alleati, devono scendere a più miti propositi, evitare azioni offensive su grande scala, e sostanzialmente dare tempo agli USA di districarsi dalla trappola in cui si sono cacciati.
Soprattutto, essi NON devono sperare di poter mettere gli Stati Maggiori riuniti e il Pentagono di fronte al fatto compiuto di un’offensiva che porti l’Ucraina sull’orlo della sconfitta, e credere che ciò basti a provocare un intervento diretto occidentale nella guerra, probabilmente nella forma della “coalition of the willing” (truppe polacche, rumene, baltiche, etc. che intervengano sotto la propria bandiera ma non come membri NATO in seguito a richiesta di aiuto militare del governo ucraino).
C’è una analogia storica molto istruttiva, l’operazione “Baia dei Porci” del 1961. CIA e Stati Maggiori riuniti sapevano benissimo che lo sbarco degli esuli cubani sarebbe stato sconfitto, senza un intervento diretto americano. Sapevano anche che il presidente appena insediato, John F. Kennedy, era contrario a far intervenire le forze statunitensi a Cuba.
Così, fecero due cose: 1) ingannarono Kennedy, dicendogli che lo sbarco poteva riuscire, che il popolo cubano sarebbe insorto appoggiando gli esuli cubani 2) diedero per scontato che appena sarebbe stato evidente il fallimento dello sbarco, Kennedy, per evitare una grave sconfitta politica, li avrebbe autorizzati a intervenire con forze USA sul territorio cubano. JFK si rifiutò e accettò la sconfitta.
Qui le parti sono rovesciate: sono i politici ad essere oltranzisti, e i militari a essere moderati, perché dall’altra parte non c’è Cuba ma la Russia, e probabilmente anche perché con tutti i difetti delle FFAA USA, negli Stati Maggiori riuniti non ci sono dei pazzi criminali come il gen. Curtis Le May.

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