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martedì 17 Maggio 2022
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Ucraina, il governo Zelensky mette fuorilegge tutti i partiti di opposizione

Il governo Zelensky ha vietato l’attività di 11 partiti di opposizione, compresi quelli rappresentati nel Parlamento ucraino. Alcuni sono partiti moderati, il cui unico torto è di essere giudicati filo russi dal potere.

Di Giorgio Cremaschi.

Il governo Zelensky mette fuorilegge tutti i partiti di opposizione

I comunisti e le sinistre in Ucraina sono fuorilegge da tempo, i loro militanti vengono arrestati e fatti sparire. A volte finiscono nelle camere di tortura dei battaglioni nazisti.

La legge marziale non solo impone a tutti i maschi dai 16 ai 60 di non lasciare il paese e di essere a disposizione dell’autorità militare, ma autorizza ogni forza armata ad agire verso i cittadini nel nome della sicurezza dello stato.

Le persone sospette di essere filo russe sono considerate spie e sabotatori, basta una denuncia anonima e miliziani e poliziotti colpiscono.

Abbiamo giustamente solidarizzato con la giornalista russa che ha portato in tv un cartello contro la guerra. Ma un ucraino che facesse un gesto simile rischierebbe la morte.

I mass media NATO sono tutti consapevoli e complici di questo duro autoritarismo, in quanto intervistano solo ucraini fedelissimi di Zelensky, mentre ignorano quegli ucraini che non sono d’accordo con lui; e che ci sono visto che sono stati posti fuorilegge.

Sia chiaro, questa negazione della democrazia in Ucraina non giustifica l’invasione militare e la guerra del governo russo guidato da Putin. E non solo perché anche in Russia il dissenso è ostacolato e represso. Ma soprattutto perché nessun paese ha oggi il diritto di colpirne un altro con la guerra nel nome di principi di democrazia, libertà, denazificazione, o altro ancora.

La guerra non è il mezzo per affermare giusti principi, la guerra i giusti principi li nega perché la guerra è ingiusta in sé.

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Questo è ciò che non vogliono in alcun modo sentire i governi della NATO e i guerrafondai che li sostengono ed incitano. Per essi la guerra che chiamano di Putin è criminale, mentre tutte quelle che hanno fatto e stanno facendo loro sono giuste, perché per la democrazia.

Questa è malafede allo stato puro; e il fatto che i propagandisti NATO distinguano tra guerre buone, le loro, e guerre cattive, quelle degli altri, vuol solo dire che di queste guerre hanno intenzione di continuare a farne in giro per il mondo. E per questo stanno decidendo un gigantesco riarmo.

C’è però una domanda urgente da porre a tutti i deliranti bellicisti che imperversano a reti unificate: è questa la democrazia per cui andiamo alla terza guerra mondiale?

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