Gaza, massacro ad Al-Mawasi. Israele conosce solo la morte

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Israele – con la solita modalità del fare terra bruciata – prende di mira un comandante di Hamas con un violentissimo bombardamento su una tendopoli piena di migliaia di sfollati. Il risultato è una carneficina, ancora una volta ignorata completamente dai media.

Massacro ad Al-Mawasi

Le forze israeliane hanno bombardato le tende dei profughi nell’area di al-Muwasi, designata come l’unica “zona sicura” di Gaza, e ha poi bombardato anche le squadre di protezione civile e del Ministero della Salute che lavoravano per recuperare i morti e i feriti.

Il leader israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di aver autorizzato l’attacco per colpire un capo dell’ala militare di Hamas, Mohammed Deif, ma ammettendo di non sapere se l’obiettivo sia stato raggiunto.

Il risultato certo è il bagno di sangue contro i civili che affollavano la tendopoli. Tra morti e feriti si parla di 300 vittime ma il bilancio è destinato a peggiorare.

Il giornalista Firas Abu Sharkh presente sul luogo: “Quando siamo arrivati sul posto, le squadre della protezione civile e il Ministero della Salute sono state prese di mira direttamente”, ha detto.
“I razzi sono caduti sui civili in modo violento e indiscriminato. Abbiamo cercato di salvarli. Il posto è affollato di civili e le tende sono piene di sfollati, e questo dovrebbe essere un posto sicuro”.

Ori Goldberg: Israele, criminalità, immoralità, stupidità

C’è un larga parte dell’opinione pubblica, vittima della narrazione propagandistica a senso unico che distorce completamente la cronaca di quello che accade in Medio Oriente, che in buona fede pensa che a Gaza una democrazia stia combattendo contro il terrore.

A queste persone, se solo arrivassero certe parole, farebbe bene leggere quello che ha scritto su X Ori Goldberg, accademico israeliano, su quest’ultimo massacro compiuto dal cosiddetto ‘esercito più morale del mondo’.

“È impossibile esagerare il livello di criminalità, immoralità e stupidità grossolana e omicida che si uniscono nel massacro compiuto da Israele questa mattina ad Al-Mawasi.

Criminalità: Israele ha utilizzato una forza estremamente sproporzionata per assassinare due persone.

Israele ha spinto gli sfollati palestinesi a Mawasi, definendola una “zona sicura”. Poi, supponendo che avesse la possibilità di assassinare Muhammad Deif, uno dei leader più anziani di Hamas che si supponeva si nascondesse lì, Israele ha bombardato la “zona sicura”. Decine furono uccise.

La morte di una sola persona non legittima il massacro di dozzine. Israele è alla ricerca dell’unica “immagine della vittoria” che ha lasciato a Gaza: i cadaveri di Deif e Sinwar. Per realizzare questa parodia (Israele è stato sconfitto) Israele non ci pensa due volte a massacrare innocenti.

Immoralità: Israele ha costretto questi abitanti di Gaza a fuggire a Mawasi.

All’intera popolazione di Gaza è stato ordinato di fuggire, forse perché l’IDF voleva distruggere quanto più possibile prima di firmare un accordo (ovvero SOP). Mawasi era una “zona sicura”, forse perché non aveva nulla.

La grande maggioranza degli ebrei israeliani crede non solo che il sangue ebraico valga di più, ma che il sangue palestinese specificamente non abbia alcun valore o valore. Israele crede di poter uccidere quante persone vuole per “prendere il suo uomo”, anche quando ottenere quell’uomo è inutile.

Stupidità: sul tavolo c’è un accordo con gli ostaggi.

La morte di Deif non porterà al collasso di Hamas; ciò non farà altro che rendere Hamas meno disposto al compromesso. Non c’è niente da guadagnare vendetta. C’è tutto da perdere: vite israeliane (ostaggi) e palestinesi.

Nelle parole di Dio, pronunciate dal profeta Elia, “hai tu ucciso e ne hai preso possesso?” Israele forza l’“evacuazione”, Israele bombarda, Israele sa, Israele attacca e uccide, Israele pone condizioni, Israele si oppone. Israele ha esaurito le opzioni. Conosce solo la morte.”

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