Kaja Kallas: “L’Estonia sosterrà sanzioni più severe contro la Russia nell’Unione europea e sosterrà l’Ucraina economicamente, politicamente e militarmente, sostenendo la sua ammissione alla NATO.”
L’Estonia di Kaja Kallas vuole sanzioni più dure contro la Russia
Il Partito riformista della coalizione di governo, guidato dal primo ministro Kaja Kallas, il Partito socialdemocratico e il partito Estonia 200 hanno approvato un accordo di coalizione che richiede sanzioni più severe contro la Russia.
“L’Estonia sosterrà sanzioni più severe contro la Russia nell’Unione europea e sosterrà l’Ucraina economicamente, politicamente e militarmente, sostenendo la sua ammissione alla NATO, oltre a sostenere l’inizio anticipato dei negoziati sull’adesione dell’Ucraina e della Moldavia all’UE“, cita l’emittente ERR un frammento del documento.
L’Estonia sosterrà l’ulteriore espansione dell’Unione Europea e della NATO e svilupperà una cooperazione globale con gli Stati Uniti come partner strategico. Inoltre, si impegna a contribuire attivamente alla ricostruzione dell’Ucraina e a garantire che i beni russi confiscati possano essere utilizzati per ripristinare l’Ucraina.
Kaja Kallas, prima donna premier estone
Prima donna ad assumere la leadership del governo in Estonia, Kaja Kallas occupa l’incarico di primo ministro dal gennaio del 2021, in base all’accordo allora raggiunto con l’ex premier Jüri Ratas, leader del Partito di Centro Estone (Eesti Keskerakond, EK).
Le recenti elezioni l’hanno premiata nuovamente e ora dovrebbe formare un nuovo esecutivo di coalizione.
Tra le mosse antirusse del governo Kallas ricordiamo anche il tentativo di bloccare la navigazione delle imbarcazioni russe nel Golfo di Finlandia e nel Mar Baltico, cosa che avrebbe isolato l’exclave di Kaliningrad dal resto della Federazione Russa, contravvenendo oltretutto al diritto internazionale.

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