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L’escalation tra Israele e Hezbollah ha raggiunto un nuovo apice dopo l’attacco mortale avvenuto sabato a Majdal Shams, nelle alture del Golan occupate, che ha provocato la morte di 12 civili.
L’esercito israeliano ha attribuito l’attacco al gruppo sciita libanese, portando a una serie di raid aerei in tutto il Libano come risposta.
Questa situazione ha suscitato preoccupazioni per una possibile escalation regionale, con il Ministero degli Esteri israeliano Katz che ha accusato Hezbollah di aver superato una “linea rossa“.
Crisi tra Israele e Hezbollah: nuove tensioni dopo l’attacco a Majdal Shams
Domenica, le forze aeree israeliane hanno condotto una serie di attacchi mirati contro depositi di armi e infrastrutture di Hezbollah in varie località libanesi. Le aree colpite includono la valle della Bekaa, Shabriha, Burj el-Shemali vicino alla città di Tiro, e diversi villaggi tra cui Kafr Lila, Rab el-Thalathine, Khiam e Tayr Harfa.
Hezbollah ha categoricamente negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco, con alcuni rapporti che suggeriscono che un missile intercettore israeliano fallito potrebbe essere stato la vera causa dell’incidente. Tuttavia, il governo israeliano rimane fermo nella sua accusa contro il gruppo libanese, sostenendo che il loro attacco mirava deliberatamente ai civili .
L’Iran, storico alleato di Hezbollah, ha messo in guardia Israele contro qualsiasi “nuova avventura riguardante il Libano”, accusando Tel Aviv di cercare di distogliere l’attenzione internazionale dalle sue azioni nella Striscia di Gaza.
Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, Nasser Kanaani, ha dichiarato che Israele sta cercando di giustificare le sue azioni con “uno scenario inventato” e ha avvertito che qualsiasi ulteriore azione destabilizzante sarà responsabilità di Israele .
Reazioni degli Stati Uniti
Il Segretario di Stato americano, Anthony Blinken, ha espresso la sua preoccupazione per l’attacco, affermando che ci sono “ogni indicazione” che Hezbollah sia dietro l’attacco missilistico.
Blinken ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti al diritto di Israele di difendersi dagli attacchi terroristici, sottolineando la necessità di evitare un’escalation del conflitto. Durante una conferenza stampa a Tokyo, Blinken ha sottolineato l’importanza di porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza, affermando che ha già causato troppe vite perse .
Le Nazioni Unite e l’Unione Europea hanno condannato l’attacco, chiedendo a tutte le parti di esercitare moderazione per evitare una guerra total. Josep Borrell, capo della politica estera dell’UE, ha chiesto un’indagine internazionale indipendente per determinare le responsabilità dell’attacco .
Situazione sul terreno
In risposta all’attacco, l’esercito israeliano ha intensificato la propria preparazione per possibili ulteriori scontri nel nord, continuando allo stesso tempo le operazioni militari nella Striscia di Gaza.
Il capo militare israeliano Herzi Halevi ha dichiarato che un razzo Falaq di fabbricazione iraniana, presumibilmente utilizzato da Hezbollah, è stato responsabile dell’attacco a Majdal Shams. Halevi ha incontrato i leader drusi e le comunità locali per rassicurarli sulla sicurezza nella regione .
La crisi attuale rappresenta un potenziale “punto di non ritorno” nella dinamica del conflitto regionale. Gli attacchi israeliani in Libano, secondo Zeina Khodr di Al Jazeera, servono come avvertimento a Hezbollah ma non rappresentano ancora la risposta completa promessa da Israele.
Con il consiglio di sicurezza israeliano che si riunirà per discutere ulteriori azioni, l’evoluzione della situazione rimane incerta, con tutte le parti in gioco che cercano di navigare in una situazione vicina al punto di non ritorno.

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