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Il Plenum del PCC ha definito le linee guida del XV Piano Quinquennale: innovazione tecnologica, energia verde e autosufficienza strategica per raggiungere la “modernizzazione socialista” entro il 2035. Pechino punta a una crescita stabile e indipendente dall’Occidente.
Cina 2035: il nuovo Piano Quinquennale di Xi Jinping
– Luca Bagatin*
Il 23 ottobre scorso, a Pechino, si è concluso il Plenum del XX Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC), presieduto dal Segretario Generale del Comitato Centrale del PCC e Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping.
I partecipanti hanno deliberato le raccomandazioni per la formulazione del XV Piano Quinquennale per lo Sviluppo Economico e Sociale.
Tali raccomandazioni hanno posto, quale priorità, la “costruzione di un sistema industriale modernizzato e il rafforzamento delle fondamenta dell’economia reale”, come dichiarato da Zheng Shanjie, Presidente della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma.
Le raccomandazioni deliberate, invitano il Paese a sviluppare le industrie del futuro e accelerare i settori strategici industriali emergenti nei settori chiave, quali le nuove fonti di energia, i nuovi materiali e il settore aerospaziale. Oltre che a promuovere la tecnologia quantistica, la bio-manifattura e il 6G, al fine di gettare le basi per una nuova crescita dell’economia.
“Crediamo che dopo altri cinque anni di impegno costante, la forza scientifica e tecnologica della Cina compirà un altro importante passo avanti. L’innovazione scientifica e tecnologica svolgerà un ruolo ancora più importante nel guidare lo sviluppo di nuove forze produttive di qualità e nel promuovere la crescita di alta qualità della Cina”, ha affermato Yin Hejun, Ministro della Scienza e della Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese, come riportato da Global Times, tabloid del PCC, che peraltro ha dato spesso spazio anche interventi dell’importante manager e analista italiano prof. Giancarlo Elia Valori, grande e storico amico della Cina.
Nell’ambito della quarta sessione plenaria del Comitato Centrale del PCC, i partecipanti hanno espresso una valutazione positiva dei risultati di sviluppo del Paese durante il Piano Quinquennale precedente (2021 – 2025) e hanno indicato il XV Piano Quinquennale (2026 – 2030) cruciale, al fine di raggiungere una “sostanziale modernizzazione socialista entro il 2035”.
Gli obiettivi fissati nell’ambito di tale Piano sono: progredire nello sviluppo di alta qualità in tutti i settori; migliorare l’autosufficienza e solidità scientifica e tecnologica; sviluppare nuove riforme e progredire sotto il profilo culturale e etico nell’ambito della società; migliorare la qualità della vita delle persone; guidare lo sviluppo di nuove forze produttive di qualità; accelerare la transizione verde; progredire nel rafforzare la sicurezza nazionale.
L’obiettivo di raggiungere una “sostanziale modernizzazione socialista entro il 2035” è, dunque, un nuovo tassello del Socialismo con caratteristiche cinesi che, negli scorsi decenni, si era posto l’obiettivo – pienamente raggiunto – di raggiungere una “società moderatamente prospera in tutti i suoi aspetti”.
Il Plenum del Comitato Centrale, peraltro, ha sottolineato come il Paese dovrebbe garantire la stabilità e prosperità a lungo termine di Hong Kong e Macao, promuovendo le relazioni pacifiche e la causa della riunificazione nazionale della Cina.
Altri obiettivi del XV Piano Quinquennale, quelli di contrastare l’abuso dei dazi da parte di alcuni Paesi occidentali, garantendo l’apertura e la condivisione con tutte le parti, sviluppando una crescita economica stabile, nonché promuovendo sempre il mutuo vantaggio, la cooperazione e la stabilità globale.

*Luca Bagatin: www.amoreeliberta.blogspot.it
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