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venerdì 23 Luglio 2021
PolisMa allora si può fare! L'Argentina vara patrimoniale sui grandi capitali

Ma allora si può fare! L’Argentina vara patrimoniale sui grandi capitali

Per far fronte alla crisi economica acuita dalla pandemia, l’Argentina vara la patrimoniale sui grandi capitali, scatenando le proteste della destra.

L’Argentina vara patrimoniale sulla ricchezza

Quando in Europa si sente parlare di tassa patrimoniale, le élites politiche cominciano ad arricciare il naso e a fare espressioni che nemmeno Mr Bean. In Italia, alla sola parola, scatta il panico. Si grida immediatamente alla misura vendicativa, al ritorno dei bolscevichi. I più sprezzanti in maniera tranchant chiudono il discorso dicendo che si tratta di una misura liberticida (?!).

Dall’altra parte dell’oceano invece, in Sudamerica, un entità geografica particolarmente aliena alle nostre latitudini, considerata solo quando si tratta di vacanze, calcio e donne, ma politicamente una specie di discarica per dittatori e rivoluzionari, sempre con quel tipico snobismo europeo tra pietismo e insofferenza, devono essere molto più pragmatici e allora se c’è bisogno di incamerare entrate economiche nuove per far fronte all’emergenza pandemica, cosa fanno? Vanno a prenderle dove si sono.

Accade così che in Argentina la Camera dei Deputati ha approvato questa settimana un’imposta straordinaria sulle grandi ricchezze, per fronteggiare i danni sulle classi più disagiate della pandemia di coronavirus nel Paese sudamericano.

Legge Patrimoniale da 3,7 miliardi di dollari

La Legge di Solidarietà e Contributo Straordinario di Grandi Fortune ha ricevuto 133 voti a favore, 115 contrari e due astensioni. Con l’imposta il Governo intende tassare solamente i patrimoni e i redditi superiori a 2,5 milioni di dollari e si propone di applicare loro un’aliquota progressiva dal 2 al 3,5% secondo la capacità patrimoniale.

Si stima che verranno raccolti 3,7 miliardi di dollari, il 34% di tutto ciò che lo Stato ha investito per alleviare la pandemia di coronavirus. Ovviamente contraria al provvedimento la destra dell’ex presidente Macri, pupillo di Washington, che ha bollato l’iniziativa come un provvedimento (come volevasi dimostrare) di stampo socialista.

Il presidente Alberto Fernandez così ha spiegato il provvedimento al Congresso:

Non si tratta di punire chi possiede grandi fortune, ma si discute del fatto che chi ha di più possa essere solidale con il resto degli argentini nell’emergenza. Dopo 4 anni in cui il Paese si è contraddistinto per una enorme fuga di capitali all’estero, abbiamo ereditato una Argentina che stava in condizione di terapia intensiva e che, come se non bastasse, si è ammalata con questa pandemia. Ora necessitiamo di un Paese più giusto, più solidale verso le persone e le classi sociali che più hanno sofferto e che tuttora stanno soffrendo. Stiamo vivendo tempi dove la solidarietà deve essere la regola, nessuno si salva da solo, lo dice anche il Papa e lo dico io da tempo. Questo è il vero dibattito e non altro.

 

L’Argentina vara patrimoniale: Si può fare! (Frankenstein Junior)

 

Coronavirus, l’Argentina vara patrimoniale. Tutte le misure economiche dall’inizio della pandemia

Durante la pandemia di coronavirus, il governo di Fernandez ha annunciato un blocco a livello nazionale, in vigore dal 20 marzo al 31 marzo, successivamente esteso fino al 12 aprile. L’annuncio del blocco è stato generalmente ben accolto, anche se c’erano preoccupazioni per il suo impatto economico nel già delicato stato dell’economia argentina, con gli analisti che prevedevano una riduzione del PIL di almeno il 3% nel 2020. Fernandez ha successivamente annunciato un pacchetto di stimolo da 700 miliardi di pesos (11,1 miliardi di dollari), per un valore pari al 2% del PIL del paese. Incluso nel pacchetto c’era l’annuncio di un pagamento di emergenza una tantum di 10.000 pesos (US $ 154) a persona per gli individui a basso reddito il cui reddito era interessato dal blocco, compresi i pensionati. Poiché le banche sono state escluse nell’elenco delle attività considerate essenziali nel decreto di blocco di Fernandez, sono rimaste chiuse fino a quando la Banca centrale ha annunciato che le banche avrebbero aperto durante un fine settimana a partire dal 3 aprile. Ora l’Argentina vara patrimoniale sui grandi capitali.

 

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L’Argentina vara patrimoniale. In Bolivia torna Morales

 


Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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