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lunedì 24 Gennaio 2022
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Un giovane promettente vuole più spazio: Silvio Berlusconi

C’è un giovane politico in rampa di lancio su scala nazionale, tutti ne parlano, è sui tg da giorni, ne lodano le doti da statista moderato, potrebbe essere il futuro per questo paese che guarda sempre al passato: Silvio Berlusconi.

Berlusconi vuole un ruolo da protagonista: “Sono ancora utile al Paese”

Silvio Berlusconi è tornato improvvisamente al centro della scena, approfittando del momento di riflessione nel centro destra dopo i pessimi risultati nelle elezioni amministrative. Il leader azzurro detta la linea al suo partito e pone Forza Italia al centro della coalizione. Prima l’incontro con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, poi una telefonata a Mario Draghi, infine la partecipazione al vertice del Ppe a Bruxelles.

In una lunga intervista al Corsera, fa il punto della situazione e si leva anche qualche sassolino dalle scarpe, per esempio sulle voci che vorrebbero messa in discussione la sua leadership in Forza Italia:  “In verità, io non ho sentito nessuno in FI – voglio ripeterlo, nessuno – contestare la nostra linea politica. (…) Il fatto che sia io a rappresentare Forza Italia mi pare non sia messo in discussione da nessuno”.

E sugli equilibri nel centrodestra, Berlusconi taglia corto: “Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno entrambi grandi capacità e un profilo fortemente caratterizzato. Da qui alle elezioni, che non sono imminenti, si troverà la soluzione migliore. Il centrodestra però deve distinguersi per l’equilibrio, la serietà, la coerenza delle sue proposte, non per le sue questioni interne”.

Quel che è certo, rimarca il fondatore di Mediaset, è che FI è “al centro dello scenario politico, un centro che non è affatto equidistanza, che comporta invece una scelta di campo, che è alternativo alla sinistra e che è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo”.

Silvio Berlusconi: "Troppo amareggiato, sono tra i padri della patria"

Sullo sfondo resta aperta la partita per il Quirinale, con le voci che vorrebbero Mario Draghi al Colle, e questo potrebbe far terminare in anticipo la legislatura. Berlusconi non è daccordo: “questo governo sta portando l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria ed economica. È un lavoro difficile che sta procedendo con buoni risultati grazie al senso di responsabilità di tutte le forze politiche. Sarebbe davvero irresponsabile pensare di interromperlo prima del tempo per bloccare il Paese in una campagna elettorale”.

La conclusione è sull’ipotesi che al Quirinale possa essere lo stesso leader azzurro il candidato della destra e Silvio non si tira indietro: “Penso che Silvio Berlusconi possa ancora essere utile al suo Paese e ai suoi cittadini – dice parlando di sé in terza persona – vista la stima che mi circonda in Europa. Vedremo cosa si potrà fare, io non mi tirerò indietro e sono in campo pronto a mettermi al lavoro per qualsiasi cosa possa giovare al nostro paese”.

Silvio Berlusconi: "Troppo amareggiato, sono tra i padri della patria"

E vista la debordante passione calcistica di Berlusconi, il verso di De Gregori dalla “Leva calcistica del ’68” sembra quanto mai appropriato: “Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, l’anno prossimo giocherà con la maglia numero 7…”

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