Il 52% degli italiani è contro l’invio di armi all’Ucraina, lo riporta l’ultimo sondaggio di Euromedia Research. I più guerrafondai gli elettori di Azione-Italia Viva e PD
Gli italiano sono contrari all’invio di armi all’Ucraina
Cambiano i sondaggi, i sondaggisti, i campioni statistici ma il risultato è sempre lo stesso quando il tema è l’invio di armi all’Ucraina: la maggioranza degli italiani è contraria.
La quota di contrari non è mai stata così alta dall’inizio del conflitto.
La sintesi di un sondaggio Euromedia Research pubblicato dalla Stampa e diffuso nei giorni scorsi a Porta a Porta, cioè non propriamente una succursale del Cremlino, non lascia adito a interpretazioni.
Secondo il sondaggio Euromedia, come riporta Il Fatto Quotidiano, “il dato di chi è contrario all’invio di armi all’Ucraina ha raggiunto ora il 52 per cento, il dato più alto registrato dall’istituto dall’inizio delle ostilità. A marzo, cioè un mese dopo l’invasione russa, era al 50,4, ad aprile al 45, a maggio era salito fino al 41,5. I favorevoli sono poco sotto il 40 per cento (39,9), anch’essi in leggero rialzo. Il motivo è che dopo un anno aumenta la quota di intervistati informati e quindi è calato il dato dei “non sa-non risponde”.
Prevedibilmente la maggioranza dei favorevoli si trova negli elettorali di Forza Italia (56%), del Pd (68%), di Azione-Italia Viva (addirittura 91). Tra i partiti maggiori il dato più alto di contrari all’invio di armamenti si trova all’interno della base della Lega (71%), seguito da quello degli elettori del M5s (66). Anche la maggioranza degli elettori di Fratelli d’Italia è contraria: vale il 54% (contro il 37).
Ma della volontà popolare, di cui la politica si riempie sempre la bocca, non v’è traccia nei comportamenti della politica, in maniera trasversale. Da Draghi a Meloni la linea continua, indifferente alle voci dissonanti e contrarie.

* In collaborazione con AFV
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Due pesi, due misure: continua l’occupazione illegale dell’Iraq. Qualcuno se n’è accorto?
- Il mendicante col POS, il sogno dei benpensanti
- La geopolitica, il sistema-mondo e le variabili future
- L’Italia liberista, euroatlantica e anticomunista che legittima i fascisti
- Nello scontro tra Nato e blocco asiatico è l’immobilismo della Cina che muove i fili
- Guerra in Ucraina e informazione: dov’è la logica?
- La riforma del RdC del Governo Meloni: comprimere i diritti e colpire i lavoratori
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente














