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lunedì, Agosto 15, 2022

Scuola, arriva il docente esperto: colpo di coda del governo Draghi

Il “docente esperto” è la nuova figura nella scuola italiana inserita all’interno della bozza del decreto legge Aiuti bis, una delle ultime riforme del governo Draghi:

“I docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili” così si legge nella bozza, potranno accedere alla qualifica di docente esperto maturando conseguentemente “il diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento”. Quindi un aumento di circa 400 euro al mese in busta paga rispetto agli altri professori.

I professori esperti non potranno essere più di 8mila all’anno con un calcolo che verrà eseguito a partire dall’anno scolastico 2023-33 e per altri quattro anni, quindi gli esiti complessivi della riforma saranno visibili tra dieci anni.

I candidati saranno selezionati tra i docenti di ruolo e, una volta superati con valutazione positiva i tre percorsi formativi previsti, non cambieranno mansioni e funzioni.

Il docente esperto per la scuola-azienda

Di Paolo Desogus

Il colpo di coda del governo Draghi consiste nell’introduzione nella scuola del “docente esperto” il quale avrà in dote uno stipendio maggiorato di 400 euro al mese.

Invece di approvare il rinnovo dei contrarti dei docenti (scaduti da più di tre anni) in un contesto segnato dall’inflazione, Draghi propone una differenziazione salariale in linea con l’aziendalizzazione della scuola e con la competizione forsennata tra i docenti.

Con questa riforma a dir poco reazionaria i docenti saranno obbligati, per sbarcare il lunario, ad assumere dosi massicce di ideologia neoliberale attraverso i corsi che i candidati “esperti” devono seguire per ottenere la promozione.

Questo scempio avviene peraltro ad agosto, con le scuole chiuse, senza contrattazione. È un atto miserabile di vigliaccheria che dimostra solo una cosa, ovvero che l’agenda Draghi è una sommatoria di fanatismi ideologici di destra che disprezza la mediazione politica e i lavoratori della scuola. Solo un gruppo dirigente infame e fallito può pensare di farne il proprio programma politico.

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