Scott Ritter, ex ufficiale dell’intelligence Usa che ha prestato servizio nel Golfo Persico durante l’operazione Desert Storm e come ispettore delle Nazioni Unite in Iraq (1991-98) per la supervisione dello smantellamento delle armi di distruzione di massa, ha un pensiero molto diverso su come viene raccontata la ritirata russa da Kupyansk e Izyum.
Scott Ritter: “La Russia recupererà presto tutti i territori persi in Ucraina”
Scott Ritter, senza giri di parole, in un video sul canale Judging Freedom, ha definito la controffensiva delle forze armate ucraine una delle manovre più stupide della storia moderna, che ha una motivazione esclusivamente politica.
“La Russia, in un certo senso, ha dato alle forze armate di Kiev l’opportunità di prendere molto territorio nella controffensiva, ma nei prossimi giorni si riprenderà tutto.” Ha dischiarato l’ex militare che per spigare questa posizione ha inizialmente osservato che l’obiettivo degli Stati Uniti non è far vincere l’Ucraina, ma logorare così tanto la Russia da paralizzarla.
“Ricordate, il nostro obiettivo non è aiutare l’Ucraina a vincere. Ebbene, a parole sembra essere così, ma il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha spiegato chiaramente qual è il nostro obiettivo: assicurarsi che gli ucraini infliggano un danno tale alle forze armate che la Russia non sarà in grado di ripetere la manovra ucraina in futuro”.
“Speriamo solo che prima che tutti gli ucraini che abbiamo equipaggiato e addestrato muoiano, abbiano tempo e modo di uccidere un certo numero di russi. Ma ponetevi questa domanda: perché gli ucraini sono stati in grado di conquistare un territorio così vasto così rapidamente? Perché i russi non intendono morire in nome di obiettivi stupidi. I russi si sono resi conto che gli ucraini hanno guadagnato brevemente la superiorità in un punto specifico del campo di battaglia, si sono ritirati con poche perdite, trascinando dietro di sé gli ucraini fino a quando non hanno esaurito la loro forza – e ora stanno stringendo gli ucraini a tenaglia distruggendoli. E sapevamo in anticipo che sarebbe stato così”.
Scott Ritter a Judging Freedom
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