Il leader della Lega Salvini spara bufala in un intervista al Corsera: “Se sono contrario alle adozioni gay, rischio processo”
Salvini spara bufala sul Ddl Zan
Dopo le ripetute bufale contro il Ddl Zan pronunciate da Giorgia Meloni in questi giorni, per non essere da meno, il leader della Lega Matteo Salvini, attraverso le prestigiose colonne del Corriere della Sera, ha rilasciato anche lui delle dichiarazioni sull’argomento. Immancabile è arrivata la bufala, grande, sfacciata, piazzata alla fine di una frase che era cominciata apparentemente in maniera sobria:
Chi discrimina o aggredisce e picchia per strada qualcuno, che sia etero, che sia omo o sia trans, è un delinquente. Punto. Che va punito come la legge già prevede.
Ma ecco poi la virata decisa verso la fake news:
Non serve una nuova legge, soprattutto in un momento in cui ci dovremmo occupare dell’epidemia e della ripartenza.
Noi crediamo che la legge sull’omofobia possa introdurre una discriminazione: se io dico che ritengo che l’utero in affitto è una barbarie, se dico che sono contrario alle adozioni gay, rischio il processo.

Ovviamente si tratta di una sciocchezza, come potete verificare voi stessi sul testo del disegno di legge Zan qui allegato.
Come sottolineato dallo stesso Alessandro Zan su Twitter, affermare di essere contro l’omogenitorialità non è un reato attualmente, e non lo sarà nemmeno con la legge approvata.
Il leader della Lega batte da mesi il tasto della discriminazione al contrario favorita da questa legge, in quanto la sua approvazione potrebbe limitare la libertà di espressione delle persone. Tradotto: potrebbe causare seri problemi non solo all’elettorato ma a tantissimi appartenenti alle file di partiti come la Lega e Fratelli D’Italia che in questi anni si sono resi protagonisti di spiacevoli episodi di incitamento all’odio, giustificato con la libertà di espressione.
Ricordiamo che il decreto è al momento bloccato in Senato e che mercoledì 7 aprile ci saranno ulteriori tentativi della legge, affinché possa essere discussa.
Salvini: “Il Decreto Omofobia è pericoloso, preveda anche l’eterofobia”
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