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giovedì 27 Gennaio 2022
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Roma, operaio di 41 anni muore cadendo da un’impalcatura

Ennesima tragedia sul lavoro: a Roma operaio muore cadendo da un’impalcatura, aveva 41 anni. L’assessora Pratelli: “Non è accettabile.”

Tragedia a Roma: muore cadendo da un’impalcatura

Continua la scia di sangue sul lavoro: questa mattina un operaio di 41 anni è morto sul colpo cadendo da un’impalcatura di un palazzo all’altezza del secondo piano. È successo a Roma tra piazzale Gregorio VII e via della Stazione di San Pietro e, secondo le prime ricostruzioni, l’uomo potrebbe essere scivolato. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e la polizia scientifica.

Ormai viaggiamo tra le tre e le quattro vittime al giorno in media, ogni giorno, tutti i giorni, con picchi quotidiani di sette-otto tragedie. E decine di casi letali, se non centinaia, che sfuggono a conteggi e riepiloghi. Una strage continua, infinita, inarrestabile, con il Covid che ancora incide sulle statistiche gobali.

Il mondo dell’edilizia è il più colpito da questo fenomeno, insieme a quello dell’agricoltura. Le principali cause di morte sono le cadute dall’alto, lo schiacciamento o il crollo di muri, il ribaltamento di mezzi e la fulminazione.

Il problema principale è il lavoro nero, molto presente in Italia, in prevalenza nelle piccole e medie imprese che, per risparmiare e tagliare sui costi, non garantiscono neanche le minime condizioni di sicurezza fisica alle persone.

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L’assessora Pratelli: “Non è accettabile.”

L’assessora al Lavoro di Roma, Claudia Pratelli, visitando il luogo dove l’operaio ha perso la vita, ha così commentato: “Non è accettabile morire per lavorare. Stiamo parlando di persone e non di numeri, di troppe persone che perdono la vita ogni giorno e dietro alle quali c’è una famiglia devastata dalla perdita.

Però i numeri contano e sono inquietanti: a Roma sono morte 35 persone nei primi 9 mesi del 2021. Una realtà intollerabile che nel settore dell’edilizia assume proporzioni anche più preoccupanti. Abbiamo tutti il dovere di combattere per il diritto ad un lavoro di qualità e in sicurezza senza accettare mediazioni al ribasso. Questo sarà il mio impegno quotidiano. Alla moglie, al figlio e alla famiglia vanno le sentite condoglianze di tutta l’amministrazione capitolina”.

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Morti sul lavoro: statistiche Inail parziali e provvisorie

Gli ultimi dati parziali e provvisori diffusi dall’Inail (che aggiorna di mese in mese i bollettini nella sezione “open data”) raccontano che da gennaio ad agosto 2021 hanno perso la vita almeno 772 lavoratori e lavoratrici dipendenti, oppure appartenenti a particolari categorie (una media di 3,2 tragedie quotidiane).

Durante i turni di servizio e nelle postazioni assegnate sono morte 620 persone (pari all’80,3%), altre 152 (19,7%) sono decedute in itinere (nei tragitti casa-lavoro e viceversa, in spostamenti tra due sedi diverse o per recarsi a pranzo e poi rientrare).

Nel 2020 si era arrivati a 1.538 denunce di decessi (4,2 al giorno), compresi quelli correlati al Covid. Nel 2019 le morti furono 1.205, 1.279 nel 2018. Ma il bilancio è ancora più pesante e drammatico, per quest’anno e per quello passato.

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Fonte: Agenzia DiRE

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