Rissa tra il leghista e De Magistris: “Piangete sempre al sud”, “Abbia più rispetto per il meridione”

Nella puntata di Tagadà su La 7 di venerdì 28 ottobre va in onda uno scontro furibondo tra Roberto Marcato, leghista e assessore regionale allo Sviluppo economico del Veneto, e Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli e promotore della lista Unione popolare per le ultime elezioni politiche, quelle dello scorso 25 settembre.

In studio si discuteva delle autonomie differenziate, cavallo di battaglia leghista, soprattutto di Luca Zaia e della Lega Veneta. E Marcato non ha dubbi. “Ci giochiamo tutto: o la facciamo o per quanto ci riguarda possiamo tornare a casa domani mattina da questo governo”.

Ma De Magistris ribatte: “Si rischia veramente uno scontro democratico molto forte e molto serio nel nostro Paese. Non c’entrano i padri costituenti: questa è una modifica pessima del titolo V di cui il centrosinistra ha una grave responsabilità. Io sono per l’autonomia, ho fatto il sindaco. Ma sono per la vera autonomia ovvero dare più potere ai sindaci e ai territori non alle burocrazie regionali. Lo abbiamo visto con la pandemia cosa ha significato lasciare la sanità alle regioni. Non mi piace l’idea che chi è più ricco deve avere ancora di più e chi è più povero deve avere di meno. Rischiamo di dividere l’Italia”.

Marcato si inalbera immediatamente: “Ma vi siete mai chiesti perché non avete lo stesso pil che abbiamo al nord?. Nel dopoguerra partivamo tutti dallo stesso punto”.

Non c’è bisogno di tornare all’Unità d’Italia che è stata fatto con i soldi del Banco di Napoli quando i piemontesi si stavano cappottando” lo stuzzica De Magistris.

“Ma cosa sta dicendo. Nel primo dopoguerra eravamo tutti nella stessa drammatica situazione” si agita nuovamente Marcato. “I veneti sono emigrati tutti. Fatevi un esame di coscienza, cosa abbiamo più di voi? il petrolio? l’idrogeno? l’oro? cosa abbiamo più di voi? Perché c’è questo divario?”.

“E quindi “ ribatte nuovamente de Magistris. “Le consiglio di avere un po’ più di rispetto nei confronti del popolo meridionale. A differenza sua io sono per le autonomie: io darei molto potere all’autonomia dei sindaci del Veneto, della Lombardia, del Friuli Venezia Giulia. Quella che mi è stata negata da sindaco di Napoli dove con lei posso condividere che i governi  nazionali hanno tagliato  in maniera pesantissima, ma non dica che il sud è meno capace del nord perché le dovrei ricordare che senza il Sud la Fiat non sarebbe esistita e senza il sud la lotta alla mafia dei magistrati siciliani e meridionali non ci sarebbe stata, senza gli imprenditori del sud che lavorano in una situazione molto più difficile della sua. Se volete fare l’autonomia differenziata ci sarà una spaccatura forte e ve ne prendete la responsabilità” conclude l’ex sindaco di Napoli.

Ma il leghista borbotta con l’ultima provocazione: “Ma perché dovete sempre piangere al Sud?”

“Piangete sempre al Sud”, la lite tra Marcato (Lega) e De Magistris sull’autonomia regionale

 

 

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