Volano stracci tra Renzi e Calenda con il leader di Italia viva che da del “pazzo” al fondatore di Azione che replica: “Non vuole sciogliere Italia Viva e non vuole mettere in comune il 2 per mille per la campagna in vista delle europee del 2024″. La contro-replica: “Non esiste in natura lo scioglimento preventivo”. Come sempre tranchant il commento di Marco travaglio, ospite abituale a Otto e mezzo su La7.
“Era più preoccupante quando si sono separati Boldi e De Sica. Se non fossimo noi giornalisti che ogni tanto ne parliamo, oppure che qualcuno benevolmente li ha ribattezzati terzo polo, questi non esisterebbero. Sono anni che inseguiamo questa creatura fantasy che è il centro”. Così il direttore del Fatto Quotidiano che poi sottolinea come Calenda scarichi le responsabilità della loro poca consistenza, agli elettori che non li votano, mentre Renzi ormai è fuori gioco occupandosi più di affari che altro, come il nuovo ruolo di direttore del Riformista “Non è qualcosa che può spostare niente. Un giochino fatto da un signore che si annoia. Non interessa a nessuno. Alle comunali appoggiano candidati diversi. Non ha alcun senso. Sono i media che creano questi fenomeni, ma nella realtà questi non sono mai esistiti”.
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