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martedì 17 Maggio 2022
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Quirinale, è Andrea Riccardi il nome del centrosinistra. Un nome di bandiera o c’è di più?

Giuseppe Conte: “Andrea Riccardi ha le caratteristiche giuste. Un candidato di alto profilo, un candidato che goda di una larga condivisione”.

Quirinale, è Andrea Riccardi il nome del centrosinistra?

Di solito quando si fa un nome in questo modo, tra rumors, anticipazioni e poi esplicitamente nei commenti a mezzo stampa, è per sviare l’attenzione e spesso l’effetto è quello di bruciarlo. Il nome che gira in queste ore è quello di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Ma i vertici del centrosinistra, al termine della riunione nella sala Berlinguer, si affrettano a smentire quest’interpretazione: “Non è un candidato di bandiera“, dice Loredana De Petris . Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, è ancora più esplicito: “Riccardi è un candidato di alto profilo, un candidato che goda di una larga condivisione, una larga maggioranza e una garanzia che possa rappresentare tutti gli italiani e non espressione di una specifica coloritura politica”.

Il resoconto dell’incontro arriva intorno all’ora di pranzo quando i leader del centrosinistra emettono un comunicato in cui vi si legge la convocazione permanente delle delegazioni, l’appuntamento a domani mattina per decidere il comportamento in occasione della prima votazione, e la richiesta di un tavolo fra tutti i partiti per arrivare a una scelta condivisa.

Per la prima votazione il dubbio è votare scheda bianca o virare su un candidato di bandiera. Potrebbe essere Andrea Riccardi ma, ecco la novità, potrebbe essere complicato ragionare solo su una candidatura di bandiera per un nome ritenuto prestigioso.

Una ipotesi che non convince tutti, anche perché il nome è di quelli che potrebbero essere spendibili ben al di là della necessità di contarsi.

Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio è considerato un punto di riferimento internazionale del dialogo interreligioso. “Ha la caratteristica di presidente ideale”, confermano fonti del Nazareno aggiungendo che quello di stamattina fra Conte, Letta e Speranza, “è stato un buon incontro, che si è svolto in un clima positivo, con spirito unitario. Finalmente ci si può confrontare sui nomi. L’identikit è quello indicato ormai da settimane: profilo non di parte, autorevole“. Su queste basi, “nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare a un tavolo con tutti i gruppi parlamentari al fine d’individuare il nome condiviso. Si è deciso che le delegazioni congiunte di M5s, Pd e LeU siano convocate in via permanente“.

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