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martedì 25 Gennaio 2022
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Ponte Morandi, lo Stato chiede i danni a tutti, tranne ad Autostrade

Lo Stato si costituisce parte civile nel procedimento per la strage di Ponte Morandi e chiede i danni a tutti, tranne che ad Autostrade. Ma c’è un motivo.

Ponte Morandi, lo Stato si costituisce parte civile

Al termine del primo giorno dell’udienza preliminare del maxi-processo sulla strage del viadotto emerge una notizia che ha dell’incredibile. Di più, i parenti delle vittime del Ponte Morandi l’hanno definita , “vergognosa”: il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (il Mims) e la Presidenza del Consiglio, si sono costituiti parte civile nel processo. e hanno chiesto i danni a tutti gli imputati tranne uno: Autostrade per l’Italia.  Siamo alla beffa finale.  Ma non è un caso.

E’ infatti notizia delle ultime ore che, con l’accordo stragiudiziale raggiunto negli ultimi giorni fra concessionario, ministero, Comune di Genova e Regione Liguria, “che prevede un miliardo e mezzo di ristori al territorio in prevalenza sotto forma di finanziamenti a infrastrutture”, è maturato l’ingresso dello Stato in Aspi, attraverso Cassa depositi e prestiti.

Tradotto in soldoni: lo Stato non può intraprendere azioni di pressione e risarcitorie verso un’azienda che a breve rappresenterà una parte di se stesso e che risarcirà quanti ha danneggiato. Cioè il Governo dovrebbe chiedere i danni a se stesso.

La vicenda di Autostrade grida vendetta. Con il danno arriva l’ulteriore beffa. Dopo una strage con 43 morti invece di riprendersi la concessione lo Stato prima si compra le azioni del concessionario che saluta mettendosi in tasca 2,4 miliardi e poi non può nmmeno chiedere i danni, se non a se stesso.

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