Nuova pioggia di missili sulle città ucraine

Il conflitto continua a infuriare contro gli obiettivi civili sia in territorio ucraino che in Crimea. I missili sulle città ucraine stanno paralizzando il sistema energetico del paese.

Pioggia di missili sull’Ucraina

Le forze russe hanno lanciato una nuova raffica di attacchi contro diverse città dell‘Ucraina nel giorno in cui diverse esplosioni sono state udite nella città di Dzhankoy, nel Nord della penisola di Crimea occupata dalla Russia nel 2014. L’agenzia ucraina Ukrinform, ipotizza un possibile attacco all’aeroporto militare russo alla periferia della città.

La centrale nucleare di Khmelnytsky ha dovuto fermare entrambi i reattori e la centrale nucleare di Rivne ne ha fermato uno su quatto perché gli attacchi di ieri e dell’altro ieri hanno danneggiato irreparabilmente le linee elettriche e i trasformatori coi quali sono alimentati i sistemi di sicurezza e di raffreddamento, senza i quali i reattori non possono funzionare.

Le centrali nucleari producono il 60-70% dell’energia ucraina. Prima del conflitto erano quattro, per un totale di 15 reattori. Ora la più grande è in mano russa (anche se è ancora agganciata alla rete), una è ferma, una funziona con tre reattori su quattro e solo una va a pieno regime.

I missili in Polonia

La Polonia ha fatto sapere che coinvolgerà esperti ucraini nelle indagini sul missile caduto nell’Est del Paese che martedì ha causato due morti e che secondo le autorità polacche è “probabilmente” stato lanciato dal territorio ucraino. “Il presidente Duda non vede ostacoli a che gli ucraini si uniscano alle indagini sull’incidente di Przewodow“, ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza polacco, Jacek Siewiera.

Erdogan: nessuno userà armi nucleari

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha intanto commentato il recente incontro tra i capi dei servizi segreti di Russia e Usa avvenuto ad Ankara e rivelato che le parti non hanno intenzione di far ricorso all’arsenale nucleare. “Da quanto ho appreso dal capo dei nostri servizi, al momento nessuna delle parti ha intenzione di far ricorso alle armi nucleari. Noi comunque continuiamo a marcarli stretti, vogliamo che questi incontri avvengano spesso. Bisogna evitare che questo mondo spiani la strada alla guerra“, ha detto Erdogan.

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