La morte di Richard E.Wilson, padre di Renee, ha riportato sulle cronache un caso di sparizione mai risolto. Rachel Trlica, Renee Wilson e Julie Moseley, conosciute come “Missing Trio“, sono state viste l’ultima volta al Seminary South Shopping Center di Fort Worth, in Texas, il 23 dicembre 1974.
Missing Trio: addio a Richard E. Wilson
Lo scorso 10 Novembre è morto, all’età di 83 anni, Richard E.Wilson. Nel nostro paese il suo nome è praticamente sconosciuto, ma negli States, ha rappresentato ciò che sono in Italia Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, oppure Piera Maggio, madre di Denise Pipitone.
È il 23 Dicembre 1974 a Fort Worth in Texas. Il Seminary South Shopping Center, ora completamente dedicato alla clientela ispanica con il nome La Gran Plaza, è affollato per gli acquisti natalizi. Poco prima di mezzogiorno, vi giungono anche Renee, la figlia quattordicenne di Richard, Rachel Arnold, 17 anni e Julie Moseley, 9 anni.
Ci sono parecchi testimoni che dicono di averle viste, presso l’Army Navy Store uno spaccio di merce dismessa della marina militare C’è anche l’auto nel parcheggio, una Oldsmobile 98, guidata da Rachel sposata recentemente con Tommy Trlica. Nel bagagliaio ci sono ancora gli acquisti, fatti quel giorno ma, delle tre ragazze, nessuna traccia.
Avrebbero dovuto rientrare per le quattro del pomeriggio, per partecipare ad una festa ma nessuno le ha mai viste.
Il fratello di Rachel, Rusty, e la madre fecero la spola in ogni negozio dello shopping center, cercando disperatamente le ragazze.
Il mattino successivo, viene recapitata una lettera a Tommy il marito di Rachel. Nella missiva scritta con una biro, in un corsivo piuttosto infantile, c’è scritto: So che le prenderò, ma dovevamo solo scappare. Andiamo a Houston. Ci vediamo tra una settimana. L’auto è nel parcheggio superiore di Sear . Love Rachel
Per Tommy, quella lettera non è stata scritta dalla moglie. Anche le famiglie delle altre ragazze sono scettiche. Innanzitutto era intestata a “Thomas A. Trlica”, invece del meno formale Tommy come lo chiamava Rachel. “Rachel” era scritto nell’angolo in alto a sinistra della busta. Inizialmente sembrava essere scritto in modo errato, poiché la “l” nel suo nome era scritta come una “e” minuscola, ma poi era stata ripassata per formare la “l” corretta.
Anche il timbro postale sembra artefatto.
Seppure non ci siano segni di qualche colluttazione nei pressi del parcheggio e all’interno dell’abitacolo della Oldsmobile, i familiari sono convinti che le ragazze siano state rapite
Richard Wilson, il padre di Renée, raccontò alla trasmissione Dateline il dramma vissuto dalla famiglia subissata dalle chiamate di mitomani che si spacciavano per la figlia: “È stato davvero brutto. Uno scherzo crudele”. Deluso dalle indagini della polizia, che considerò il caso come un allontanamento volontario, Wilson ingaggiò un investigatore privato Jon Swaim.
Nel 1975 Swaim scoprì che un uomo di 28 anni – dipendente di un negozio, nel quale la figlia Renee fece domanda di assunzione- aveva sei denunce per molestie. Il tizio a quanto pare cercava il loro numero, per fare telefonate oscene.
Inoltre viveva nel quartiere della ragazza, prima che si sposasse. La pista cadde, poiché lo stalker si era trasferito prima della scomparsa di Renee. Negli anni successivi Swaim organizzò delle battute di ricerca, in base a delle segnalazioni, che non hanno mai avuto riscontro.
Nel 1979 il detective scompare prematuramente all’età di 35 anni. Le circostanze sono poco chiare, si parla di suicidio per overdose. Piuttosto bizzarro il metodo. I sospetti sono alimentati dal fatto che, Swaim diede indicazioni di distruggere i documenti dell’indagine, in caso di morte.
Terry Moseley , che quel giorno perse la sorellina Julie e la fidanzata Renee, ricorda “Voleva che andassi con lei. “Non credo che le ragazze siano scappate.Sono abbastanza sicuro che l’avrei saputo.E Rachel aveva questa bella macchina da guidare. Se hai intenzione di scappare, perché dovresti abbandonarla nel parcheggio?”
Nel gennaio 2001, il caso è stato riaperto e assegnato a un detective della omicidi, Tom Boetcher, il quale crede che le ragazze abbiano lasciato il centro commerciale con qualcuno di cui si fidavano Negli ultimi venti anni, sono state seguite molte piste senza riscontro.
“Non so davvero cosa sia successo. Ma se è morta, ha bisogno di riposare in pace”, ha detto Richard Wilson prima di morire.

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