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La senescenza imbarazzante di Biden: mangia il gelato e da i numeri su Gaza

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Joe Biden parla di Gaza mentre mangia un gelato e risponde confusamente ai giornalisti con sciocchezze palesi “cessate il fuoco all’inizio del week end, no alla fine, spero lunedì”, subito smentite all’unisono sia da Hamas che da Israele.

Biden, il gelato e Gaza

Il presidente statunitense Joe Biden mentre mangiava un gelato in compagnia del conduttore Seth Meyers con cui aveva appena fatto un’intervista nel “Late Night” di Peacock Network, viene avvicinato da un giornalista della Nbc che gli chiede quando si aspettasse un cessate il fuoco in Medio Oriente.

Biden, risponde dopo un istante di apparente incertezza: “Spero che all’inizio del weekend, intendo dire alla fine del weekend, il mio Consigliere per la sicurezza nazionale mi dica che siamo almeno vicini. Siamo vicini, ma non abbiamo ancora finito. La mia speranza è che entro lunedì prossimo avremo un cessate il fuoco”.

In vista delle elezioni presidenziali di quest’anno, che si terranno il 5 novembre, Biden sta cercando nuovi modi per raggiungere gli elettori, dopo aver evitato le conferenze stampa alla Casa Bianca e i colloqui con i giornalisti e aver saltato la tradizionale intervista presidenziale prima del Super Bowl.

Ma le situazioni imbarazzanti e tragicomiche in cui Joe Biden è coinvolto con cadenza quotidiana, in mondovisione, travalicano il concetto di “gaffe”.

Si tratta di impudiche esibizioni di un anziano, gravemente senescente, con una manifesta condizione di avanzato deperimento mentale, qualcosa che meriterebbe solo la pietà dei suoi cari ma Biden è ormai l’epitome del modo in cui il liberalismo considera la politica: una manipolazione di fantocci i cui fili sono tessuti e tenuti fuori scena dagli interessi del capitale.

E dunque invece di occuparsi dei nipoti  maneggia le sorti del pianeta alimentando la guerra della Nato in Ucraina e il massacro della popolazione di Gaza da parte di Israele.

E quest’ultima immagine è la più imbarazzante per tutto l’Occidente: “L’uomo più potente del mondo”, “Il comandante in capo” dell’impero americano, che vorrebbe mangiare il suo gelato e invece costretto a occuparsi di un genocidio e frettolosamente lo liquida dicendo sciocchezze palesi “finirà all’inizio del week end, no alla fine, spero lunedì”, subito smentite all’unisono sia da Hamas che da Israele.

 

 

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Alexandro Sabetti
Alexandro Sabetti
Vice direttore di Kulturjam.it -> Ha scritto testi teatrali e collaborato con la RAI e diverse testate giornalistiche tra le quali Limes. Ha pubblicato "Il Soffione Boracifero" (2010), "Sofisticate Banalità" (Tempesta Editore, 2012), "Le Malebolge" (Tempesta Editore, 2014), "Cartoline da Salò" (Kulturjam Edizioni), "Malagrazia" (Kulturjam edizioni).

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