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lunedì 11 Ottobre 2021
NewsIl razzismo è libertà e civiltà per il leghista Matteo Gazzini

Il razzismo è libertà e civiltà per il leghista Matteo Gazzini

Matteo Gazzini, esponente leghista e già candidato alle Politiche del 2018 ha lanciato la sua singolare teoria liberale sul razzismo.

Il razzismo liberale di Matteo Gazzini

In questi anni ne abbiamo lette diverse di intemperanze verbali, chiamiamole così con un eufemismo, da parte di esponenti quasi sempre appartenenti all’area del carroccio.

La lista sarebbe lunga e, volendo trattarla con snobismo si potrebbe parlare di una fauna disagiata con particolare propensione al suicidio dialettico, se non fosse che queste uscite sopra le righe (sempre eufemisticamente) raccolgano sempre una certa dose di consenso in vasti strati della popolazione e quindi, dopo i distinguo della politica, le bacchettate del tipo cattivo, non si fa, poi sostanzialmente non accada nulla e questi soggetti continuino poi a far danni.

Stavolta è il turno di tal Matteo (nomen omen) Gazzini, trentaquattrenne altoatesino, già candidato alla Camera dei Deputati nelle Politiche del 2018, nella circoscrizione estero, e alle Europee dello scorso anno, sempre sotto l’ala protettrice della Lega salviniana.

Infatti, come lui stesso certifica sul suo sito internet, attualmente è “Coordinatore della Lega negli USA”.

Sul suo profilo Facebbok il 4 giugno ha scritto:

Il razzismo è una forma di civiltà per il leghista

Ora potremmo lasciarci andare a disamine approfondite sul queste farneticazioni, perché fondamentalmente di questo si tratta. Potremmo soffermarci anche sulla sintassi. Oppure potremmo approfondire la differenza tra provocazione e barbarie ideologica.

E invece davanti a tutto ciò non resta che rimanere immobili, come davanti a un baratro cognitivo, con l’espressione da Urlo di Munch.

 

Il razzismo è libertà e civiltà per il leghista Matteo Gazzini
La foto profilo social di Matteo Gazzini

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