Il delirante editoriale de Linkiesta contro Francesca Albanese: “Una così fuori di testa…”

In un editoriale a firma Iuri Maria Prado, sul quotidiano online Linkiesta, si leggono attacchi inusitati come (testuale): “L’esercito di analfabeti (quando va bene), o di mascalzoni (ben più spesso) che quando quella ti tira fuori l’interpretazione geopolitica di marca goebbelsiana strilla -Ecco, vedi?! Lo dice anche l’esperta dell’Onu!-“. 

Linkiesta contro Francesca Albanese: “Una così fuori di testa…”

Linkiesta è un quotidiano online nato nel 2011, sul finire del governo Berlusconi 4, uno dei più lunghi della storia parlamentare italiana. In quella fase storica sono fioriti soggetti mediatici favoriti dalla dinamica berlusconismo-antiberlusconismo che ha creato un vero filone narrativo e dato patenti di ingresso alla nobiltà dell’informazione mainstream.

Con la fine di quel periodo storico e con l’intero establishment politico parlamentare che ha quasi completamente azzerato le differenze, una serie di quei personaggi che fino all’altro ieri erano stati portati sul palmo della mano da una vasta platea “medio-riflessiva” e dalla politica di riferimento, che erano emblema di lotta all’uomo di Arcore, pensate a Santoro, Sabina Guzzanti, Vauro, la Mannoia, Moni Ovadia, Travaglio, Luciano Canfora, Ascanio Celestini etc etc sono stati scaricati o additati come appestati, in crisi di “senescenza”, in cerca di visibilità, “conniventi con il nemico”, perché nel gioco a carte scoperte non sono più ricollocabili, se non per la loro popolarità.

Altri soggetti invece si sono ricollocati immediatamente. Linkiesta ha trovato nuova vita con la guerra in Ucraina e ora con quella in Medio Oriente, assumendo una postura ultra atlantista, nel dare dei putiniani a chiunque (la pagina Twitter del direttore Rocca è emblematica, gogna a chiunque esprima un minimo dubbio sulla questione ucraina, compreso Lucio Caracciolo, considerato “imbarazzante”). L’assertività antirussa è la sua ragione di essere, il suo spazio di sopravvivenza. Questo è il tweet di lancio dell’ultimo libro di Christian Rocca:

Il delirante editoriale de Linkiesta contro Francesca Albanese Una così fuori di testa...

Idem l’apologia della potenza israeliana.  E qui arriviamo all’ultimo editoriale a firma Iuri Maria Prado che attacca Francesca Albanese l’inviata speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, con toni sprezzanti e offensivi che vanno ben oltre la libertà di espressione.

Nell‘articolo de Linkiesta si leggono passaggi come: “Questa Francesca Albanese, una laureatina che in tv sente l’esigenza di spacciarsi per avvocato e nel curriculum mette “lawyer”, e nel profilo “X” (già Twitter) ostenta la carica di “UN Special Rapporteur”, è soltanto l’albero: la foresta è invece la platea di babbei che ne accredita gli spropositi, notevoli non da oggi, ma tanto più omaggiati a far tempo dal pogrom del 7 ottobre.”

E ancora: “La signora, en passant usurpatrice di titoli professionali non posseduti, en touriste in Oceania per spiegare che in Israele c’è l’apartheid, nel solco delle dichiarazioni del suo referente, il segretario generale Guterres, secondo cui lo sgozzamento dei neonati e gli stupri di massa non vengono dal nulla, è la stessa che denuncia le complicità delle democrazie occidentali nel genocidio perpetrato da Israele…”

Si arriva poi a uno dei punti più beceri: “Ma appunto: è forse lei, il problema? O non è invece, ben più temibilmente, l’esercito di analfabeti (quando va bene), o di mascalzoni (ben più spesso) che quando quella ti tira fuori l’interpretazione geopolitica di marca goebbelsiana strilla «Ecco, vedi?! Lo dice anche l’esperta dell’Onu!». 

“E la intervistano. E la chiamano. E le chiedono di dire la sua. Come esperta. Come esperta dell’Onu. Come esperta dei diritti umani. Mica per far vedere a che livello si è ridotta un’organizzazione internazionale già abbastanza compromessa”

E quasi in conclusione altro passaggio becero: “Una così fuori di testa, che si permette di sbertucciare le prese di posizione della Commissione europea perché non dice -genocidio-“.

Lasciamo a voi il giudizio. A noi pare fin troppo chiaro.

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