18 C
Rome
lunedì 16 Maggio 2022
NewsLa Giornata della Memoria nell'Europa dei neofascismi

La Giornata della Memoria nell’Europa dei neofascismi

Nella Giornata della Memoria, oltre le celebrazioni, vive un presente fatto di pericolose amnesie e revanscismi sotterranei.

Di Giorgio Cremaschi.

La Giornata della Memoria…dimenticata

Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa liberava Auschwitz. Con oltre venti milioni di morti l’Unione sovietica fu decisiva nella sconfitta del nazismo.

Oggi, nella Giornata della Memoria dell’olocausto del popolo ebraico, la UE e la NATO sostengono un governo, quello ucraino, di cui fanno parte forze apertamente neonaziste.

“Oggi” è una tempo che racchiude tutte le pericolose amnesie di questi anni.

Oggi in Polonia il governo clerico fascista ha chiuso il padiglione italiano di Auschwitz perché si ricordavano, oltre agli ebrei, i rom, i malati, gli omosessuali, gli antifascisti, i comunisti sterminati dal nazi fascismo.

Oggi in diversi paesi d’Europa sono al governo forze che nel 1945 sarebbero state coi nazifascisti.

Oggi il Parlamento Europeo ha votato l’equiparazione tra nazisti e comunisti, cioè, per dirla con Thomas Mann, ha espresso solo il suo odio per il comunismo ed infine la legittimazione storica del fascismo.

Oggi si cerca di celebrare il Giorno della Memoria costruendo una memoria falsa e bugiarda, che alla fine considera il fascismo e l’antifascismo solo come posizioni politiche opposte, in fondo tutte ammissibili nel nome della libertà.

Oggi, come scriveva Brecht, la bestia immonda è ancora feconda e si nutre di narrazioni revisioniste che storpiano e deformano la storia e la realtà.

Auschwitz, l'architettura dello sterminio in 28 immagini

Il nazismo è stato il sistema razzista più criminale mai concepito del genere umano, ha sterminato gli ebrei solo perché erano ebrei, è stato sconfitto dall’alleanza mondiale antifascista con il ruolo fondamentale dell’URSS e dei comunisti.

Quando i nazisti catturavano delle persone, per prima cosa intimavano: fuori gli ebrei e i comunisti.
Questa è la “memoria”. Ora e sempre Resistenza.

 

 

Leggi anche


Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli