De Magistris: “La pandemia è diventata uno strumento di propaganda politica e criminalizzazione del dissenso. Serve una commissione d’inchiesta indipendente.”
Unione Popolare vuole commissione d’inchiesta indipendente sulla pandemia
Di Luigi De Magistris
Le forze politiche che hanno gestito la pandemia non diranno mai la verità al Paese. Noi di Unione Popolare proponiamo una commissione di inchiesta parlamentare con medici e giuristi indipendenti per indagare sulla mancata previsione ed attuazione del piano pandemico e sulle modalità con cui si è intervenuti per contenere efficacemente la diffusione del virus.
Per la verifica dell’utilizzo e dell’efficacia dei vaccini e degli effetti collaterali dello stesso.
La pandemia è diventata uno strumento di propaganda politica e criminalizzazione del dissenso.
Per noi la sanità pubblica è una priorità assoluta a differenza della politica consociativa degli ultimi venti anni che ha distrutto sanità territoriale e utilizzato la salute pubblica anche per affari e infiltrazione della criminalità organizzata. Ricostruiremo tutta la filiera pubblica della prevenzione e della cura, a cominciare dall’assunzione di medici e personale sanitario.
Noi non consentiremo la criminalizzazione di intere categorie di cittadini fatti passare come untori e delinquenti, come è stato per i giovani in particolare e con chi ha espresso obiezioni sulla validità degli strumenti messi in campo dal Governo.
Non adotteremo provvedimenti che hanno chiuso la scuola in misura assai più massiccia rispetto ad altri paesi europei producendo danni enormi alla formazione di bambini e ragazzi. Non consentiremo la reiterata e sistematica limitazione di libertà civili con il pretesto dello stato permanente di eccezione.
E non potrà accadere che decine di migliaia di persone vengano colpite nei loro diritti fondamentali per non aver ubbidito a scelte che non hanno nulla a che vedere con il diritto alla salute e alla tutela della salute pubblica.
Non si può più consentire che la propaganda di governo faccia passare il vaccino anticovid come strumento che rende le persone immuni dalla malattia e non invece come mezzo di prevenzione della malattia ed in particolare per le sue forme più gravi e per la tutela dei più fragili.
Non si può più accettare che chi mette in discussione lo strumento del green pass venga bollato come no vax. Il green pass si è dimostrato alla prova dei fatti non di rado finanche controproducente.
Io mi sono vaccinato tre volte e ho rispettato le regole. Ma sono un pensatore critico e ho il diritto dovere, anche da uomo delle istituzioni, ad avere dubbi. E diverse scelte non mi hanno convinto. Con noi non ci sarà mai il pensiero unico, ci sarà il pensiero critico, la libera scienza, la ricerca autonoma, la sanità pubblica.
Il diritto alla salute sarà per tutte e tutti, senza alcuna distinzione, ed il vaccino dovrà essere pubblico e sottratto alle multinazionali e alla loro perversa logica del profitto senza limiti.

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