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domenica 23 Gennaio 2022
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De Luca: Draghi come Cristo che fa i colloqui con i cespugli

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso della sua consueta diretta Facebook, ha commentato la discesa in campo dell’ex presidente della Bce: Mario Draghi come Cristo. Ma ne ha avute anche per l’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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De Luca: Draghi come Cristo

“Quest’uomo saggio e mite mi è apparso come un Cristo quando ha cominciato a fare i colloqui con i cespugli. Uno, due, tre, quattro, e lui seduto a quel tavolo.”

Così parlo Vincenzo De Luca a proposito dell’ingresso sulla scena di Mario Draghi.

“Davvero merita tutta la nostra solidarietà questo uomo votato al martirio. Dovrà fare i conti con problemi drammatici, a cominciare dal Covid.

Io direi di non suonare ancora le campane a festa. Draghi credo che dovrà fare un percorso di guerra. Già quando presenterà la lista dei ministri avrà un primo bombardamento, ma intanto prendiamo atto che l’Italia ha individuato una personalità che per la sua sola storia dà prestigio all’Italia e ci dà credibilità in Europa e nei mercati finanziari.”

De Luca: Draghi come Cristo che fa i colloqui con i cespugli

De Luca ha poi commentato l’operato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in questa crisi di governo:

“È stato un colpo d’ala da parte di Mattarella la chiamata di Mario Draghi, personalità di grande rilievo e prestigio sul piano internazionale. Abbiamo respirato aria nuova da quando ha iniziato a parlare.

Un’aria di grande sobrietà dopo un decennio di demagogia fatta di supponenza e di incompetenza nel nostro Paese, dopo un decennio nel quale non siamo stati capaci come forze politiche nazionali di approvare uno straccio di riforma istituzionale che strappasse l’Italia dalla palude della politica politicante che abbiamo conosciuto in queste settimane.

Già la nomina a presidente del Consiglio di Giuseppe Conte la seconda volta è stata una vicenda sinceramente anomala: in nessun Paese del mondo avremmo avuto nel giro di poche settimane un presidente del Consiglio in grado di passare da una maggioranza a una maggioranza di segno opposto, ma ci siamo auto convinti in Italia che era una cosa normale.

Ma già quella non era una cosa da Paese normale, da Paese nel quale si rispettasse la dignità della politica.”

De Luca: Draghi come Cristo che fa i colloqui con i cespugli

La dedica finale, fulminea, è per l’ormai ex presidente del consiglio, Giuseppe Conte:

“Giuseppe Conte ha fatto un discorso breve ma ricco, sintetico ma significativo, con il quale si è auto attribuito la funzione di Mitterrand italiano, cioè di federatore delle forze progressiste. È un compito arduo, ovviamente. Gli anni futuri ci diranno se questo obiettivo è un cavallo per la sua coscia.”

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