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mercoledì, Agosto 10, 2022

Conte e Grillo, raggiunto un accordo fino al prossimo disaccordo

Conte e Grillo hanno trovato l’accordo sulla nuova struttura del Movimento 5 Stelle, si voterà a breve per il nuovo statuto e il nuovo presidente del M5S. Lo ha annunciato ieri Vito Crimi nel corso dell’assemblea congiunta dei gruppi. Reggerà alla prova dei fatti?

Conte e Grillo, accordi e disaccordi

Questo è  il messaggio di Beppe Grillo e Giuseppe Conte letto da Vito Crimi in assemblea M5S.

Il MoVimento si dota di nuovi ed efficaci strumenti proiettando al 2050 i suoi valori identitari e la sua vocazione innovativa. Determinante è stato il contributo scaturito dal lavoro svolto dal comitato dei sette che Grillo e Conte ringraziano.”

“Una chiara e legittimata leadership del MoVimento 5 Stelle costituisce elemento essenziale di stabilità e di tenuta democratica del Paese. Grillo e Conte si sentiranno ancora nei prossimi giorni per definire insieme gli ultimi dettagli e dare avvio alle procedure di indizione delle votazioni”.

Sempre via social arriva il commento di Giuseppe Conte che su Facbook ha scritto:

“Sono pienamente soddisfatto dell’accordo” sullo statuto M5S “raggiunto con Beppe Grillo, con il quale in questi giorni ho avuto modo di confrontarmi direttamente più volte. Ringrazio anche i 7 componenti del comitato che hanno portato avanti questa mediazione: il loro generoso contributo è stato importante anche perché ha comportato una verifica e quindi un apprezzamento della solidità del progetto politico e dell’architettura organizzativa predisposti nei mesi scorsi attraverso un lavoro intenso e appassionato”.

Tocca poi al ministro degli Esteri Luigi Di Maio twittare: “Abbiamo sempre creduto nel dialogo e nella mediazione invece che nello scontro e nella polemica. Giuseppe Conte e Beppe Grillo hanno appena concordato di dare il via al nuovo corso del Movimento 5 Stelle. Grazie ai sei amici con cui abbiamo lavorato per raggiungere questo obiettivo”.

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Conte e Grillo: incognita Cartabia

Tutto bene quel che finisce bene? Almeno fino alla prossima puntata, che si annuncia ravvicinata, ovvero la riforma Cartabia. Tra le file dei parlamentari del Movimento di Camera e Senato monta la rabbia, per una riforma che riscrive la legge Bonafede sulla prescrizione, con Conte contrario e Grillo sul fronte opposto.

E mentre sul nuovo blog il Movimento prova a fare chiarezza sul tema della prescrizione, spiegando che l’accettazione avrebbe il merito di  salvato una riforma “che gli altri partiti avrebbero voluto cancellare del tutto, con un colpo di penna“, sui social parte il fuoco di fila dei parlamentari ‘contiani’. “Se non conti nulla meglio stare fuori” dall’esecutivo, attaccava tre giorni fa l’ex sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, fedelissimo di Bonafede.

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