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Il PD a guida Schlein, a parte le acrobazie dialettiche, conferma la fermezza nelle posizioni sulla guerra in Ucraina e approva l’ottavo pacchetto di aiuti militari a Kiev.
Elly Schlein, il PD e l’Ucraina di Zelensky
Di Francesco Cecchini*
Mentre il presidente degli Stati Uniti ha interrotto (momentaneamente?) gli aiuti all’Ucraina di Zelensky, l’altro ieri non c’è stata “alcuna astensione sul pieno supporto a Ucraina, il Pd ha votato compattamente la sua risoluzione in cui c’era tutto quello che ci doveva essere: proseguire il supporto per la difesa dell’Ucraina e aggiunto una cosa per noi importante, cioè la richiesta e la necessità di uno sforzo diplomatico dell’Ue”.
Lo ha affermato la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in conferenza stampa rispondendo a chi le stava chiedendo del voto di ieri sugli aiuti all’Ucraina. Un momento molto importante su una questione spinosa che tiene ormai banco da due anni.
Ucraina, Schlein: “Dal Pd supporto pieno senza deleghe in bianco al governo”.
Ma non finisce qui. La leader del Pd ha infatti parlato di “una risoluzione che è passata con il voto delle altre opposizioni anche se non su tutti i punti, e con l’astensione della maggioranza. Ci siamo astenuti su quella della maggioranza perché non diamo deleghe in bianco in politica estera a un governo incapace, l’unica iniziativa sull’Ucraina e la telefonata con i due comici e non è sufficiente, questo abbiamo detto ieri. È passato un anno e non c’è stata nessuna iniziativa del governo”, ha concluso Schlein, per risolvere la brutta piaga della guerra in Ucraina. In attesa della prossima puntata di questa vicenda.
Il Pd di Elly Schlein ha deciso di fare politica sulla pelle degli ucraini
Tempo fa ci lamentavamo delle scelte di Conte e di Salvini, oggi è ancora più doloroso assistere alla posizioni di Elly Schlein.
Le dichiarazioni del giorno dopo sul voto alla mozione del governo e altre scuse hanno solo confermato che il Pd ha deciso di fare politica sulla pelle degli ucraini. La fermezza nelle posizioni, il sostegno anche se solo con la parola o con un voto in più (l’ottavo pacchetto è stato confermato comunque), è stato fondamentale. Lo è stato sin dall’inizio, ma è ancora più importante in questi giorni.
Elly Schlein ha mandato un messaggio molto pericoloso agli altri partiti italiani ed europei, e a pagare il conto non sarà lei, ma saranno di nuovo gli ucraini con la vita.

* Grazie a AFV
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