Le situazioni imbarazzanti e tragicomiche in cui Joe Biden è coinvolto con cadenza quotidiana, in mondovisione, travalicano il concetto di “gaffe”.
L’immagine del presidente americano è quella di una figura tragica, che esprime perfettamente l’intima crudeltà e l’impietoso cinismo della politica liberale.
Nella sua prima apparizione pubblica dopo la sparatoria di Nashville (6 morti, di cui 2 bambini), si è lanciato in questa gag che potete giudicare voi stessi (il video è alla fine dell’articolo): “Mi chiamo Joe Biden. Sono il marito della dottoressa Jill Biden. Mangio il gelato Jeni’s con gocce di cioccolato. Sono sceso perché ho sentito che c’era il gelato con gocce di cioccolato. A proposito, ne ho un intero frigorifero pieno al piano di sopra. Pensate che stia scherzando? Non è così”.
Parole pronunciate, tra le risate dei presenti, un intervento pubblico al vertice delle Imprese a conduzione femminile tenuto alla Casa Bianca, subito dopo l’ennesima sparatoria in una scuola.
Il video della battuta ha fatto in poco tempo il giro del web ed ha ricevuto critiche da più parti. Poco dopo l’inizio “scherzoso”, Biden ha parlato poi della strage in cui sono morte sette persone, tra cui la stessa killer, definendola “nauseante e straziante” e chiedendo al Congresso di fare di più per “fermare la violenza delle armi”.
Ma dire che ha frainteso il momento per la sua gag, come minimo, sarebbe un eufemismo.
Biden dopo la sparatoria di Nashville: “Sono sceso perché ho sentito che c’era il gelato”.
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