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martedì 9 Marzo 2021
News Apocalypse 2020: coronavirus, recessione e ora Emanuele Filiberto

Apocalypse 2020: coronavirus, recessione e ora Emanuele Filiberto

Il 2020 conferma la sua fama da anno bisestile: coronavirus, recessione e ora la discesa in campo di Emanuele Filiberto di Savoia

Emanuele Filiberto scende in campo

Il 2020 come tutti gli anni bisestili ha portato con se innumerevoli leggende lugubri accompagnate da riferimenti storici.

Anche se alla maggior parte di esse ci si rifiuti di dare credito perchè siamo figli dell’Illuminismo, è impossibile impedire alla suggestione di coglierci sorpresi ogniqualvolta, le più paventate sciagure, accadono giusto in questa fase ciclica.

I più superstiziosi le accolgono col vecchio motto: anno bisesto anno funesto.

D’altra parte i più anziani qualche memoria per sostenere queste leggende l’avevano, come il terremoto di Messina nel 1908, o quello nel Belice del 1968 o in Friuli nel 1976.

E infatti anche quest’anno sembra fatto per far proseguire la nera fama di queste annate: la novella pestilenza del coronavirus, la peggior recessione degli ultimi anni e poi, colpo di grazia ieri mattina arriva anche la notizia della discesa in campo di Emanuele Filiberto di Savoia.

Emanuele Filiberto canta ad Amici Vip

 

Il real principino, erede del trono d’Italia, vincitore di un edizione di Ballando con le Stelle, cantante dalla De Filippi ad Amici Vip, requisiti fondamentali per stare al passo coi tempi, ha dato l’annuncio con un videomessaggio su facebook.

Insieme a un team di esperti ha fondato un think tank per risollevare le sorti del paese:

 

Mi son deciso a fare qualcosa di concreto per la nostra Italia“. Diciamo la verità, l’Italia era già in crisi. Poi il Covid-19 ci ha messo di fronte ad una sfida che mai avremmo immaginato.

Una sfida per la scienza, per il mondo della sanità e soprattutto per l’economia, ma anche per questa cattiva abitudine di rimandare la soluzione dei problemi”.

“Non è questo il tempo della polemica, semmai è il tempo dell’amore. Vedete, ho sempre amato il mio paese, fin da piccolo, quando potevo solo guardarlo da lontano. E ancora di più lo amo oggi, un oggi che sembra però non aver domani. E allora mi son deciso a fare qualcosa di concreto per la nostra Italia”

“Ho chiamato intorno a me donne e uomini esperti nelle tante competenze che l’Italia sa esprimere, per costruire insieme a loro, per tutti noi, un nuovo promettente futuro.

Mi potreste dire che il primo nostro problema riguarda l’oggi, ma io penso sia saggio e coraggioso impegnarsi con il pensiero e con l’azione per consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti un’Italia di cui essere fieri, del cui futuro non sentiamo mai parlare, perché la politica lo ha cancellato.

Questo è il vero problema”.

“Che l’Italia sia bellissima lo sappiamo, è un meraviglioso museo a cielo aperto che dobbiamo conservare e amare, ma da solo non basta più. Per questo insisto nel dire che il futuro dell’Italia, insieme a voi, è qui e ora”, conclude.

Emanuele Filiberto, Più Italia

 

 



Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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