Amnesty International: “Da tempo le autorità di Tel Aviv appoggiano e incitano gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi e in alcuni casi i soldati vi partecipano in prima persona.”
Amnesty, l’impunità regna sovrana per i coloni israeliani che attaccano i palestinesi
La rimessa in libertà, il 3 marzo, di sei coloni israeliani sospettati di aver preso parte a una serie di attacchi contro i palestinesi nella zona di Nablus, nei Territori occupati, è l’ulteriore conferma che, sotto li sistema israeliano di apartheid, l’impunità regna sovrana.
La notte del 26 febbraio centinaia di coloni israeliani appoggiati dalle autorità statali avevano portato a termine una serie di attacchi contro i palestinesi della città di Huwara e dei villaggi di Burin, Assira al-Qibliya, Beit Firuk, Za’tata e Beita. I coloni avevano dato alle fiamme decine di automobili, abitazioni e frutteti e hanno aggredito palestinesi con mazze di metallo e pietre. Alla fine dei raid, un palestinese era stato ucciso e altri 400 erano rimasti feriti.
In precedenza, due coloni israeliani erano stati uccisi in un attacco nei pressi di Huwara.
Da tempo le autorità israeliane appoggiano e incitano gli attacchi dei coloni contro i palestinesi e in alcuni casi i soldati vi partecipano in prima persona.
Un grave esempio dei legami tra stato israeliano e violenza dei coloni si può ritrovare nelle parole pronunciate il 1° febbraio dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich: Huwata “dovrebbe essere spazzata via dalla terra”.
Secondo l’organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Dih, tra il 2005 e il 2022 il 93 per cento delle indagini su attacchi dei coloni contro i palestinesi della Cisgiordania è stato chiuso senza incriminazioni. Oltre l’80 per cento delle denunce palestinesi alla polizia israeliana non sono state neanche oggetto d’indagine.
Nel 2022 le Nazioni Unite hanno registrato 621 attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi della Cisgiordania occupata.
Amnesty International continua a chiedere alle autorità israeliane di rimuovere tutti gli insediamenti, la cui presenza costituisce un crimine di guerra dal punto di vista del diritto internazionale, e di smantellare il sistema dell’apartheid contro i palestinesi, che rappresenta un crimine contro l’umanità.

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