Massacro a Nablus, almeno 10 morti e 100 feriti dopo irruzione delle forze israeliane

Ieri in pieno giorno l’esercito occupante dello Stato ebraico ha deciso di fare irruzione a Nablus in Cisgiordania: il bilancio parla di almeno 10 morti e un centinaio di feriti.

Massacro a Nablus, 10 morti e 100 feriti

Le forze israeliane hanno ucciso 10 palestinesi, tra cui un minore e due anziani, e ne hanno feriti più di 100, ieri mercoledì 22, durante un raid militare nella città di Nablus, nella Cisgiordania occupata.

Più di 60 veicoli militari israeliani hanno fatto irruzione a Nablus intorno alle 10 del mattino di ieri, ora locale. L’incursione, che è durata quattro ore, si è concentrata su un edificio della città che, secondo quanto riferito da varie testimonianze, ospitava combattenti della resistenza palestinese.

Le forze israeliane hanno assediato la casa e hanno sparato missili contro l’edificio, mentre nell’area circostante sono stati visti cecchini israeliani appostati. Anche un elicottero militare è stato avvistato mentre sorvolava la città.

I media palestinesi hanno detto che due combattenti – Hussam Bassam Aslim, 24 anni, e Mohammed Omar Abu Bakr, 23 anni – erano all’interno della casa e hanno rifiutato di arrendersi.

L’esercito israeliano ha confermato di aver condotto l’operazione per arrestare tre persone che avrebbero pianificato ed eseguito attacchi contro obiettivi israeliani negli ultimi mesi. L’esercito ha aggiunto di aver sparato quando si è trovato sotto il fuoco e dopo che la gente ha lanciato esplosivi e bombe Molotov verso le truppe.

Il gruppo armato Tana dei Leoni ha affermato in una dichiarazione sulla sua pagina Telegram che i suoi combattenti hanno ingaggiato le forze israeliane in scontri armati insieme ad altri gruppi armati in città, tra cui la “Brigata Balata” e la “Brigata Nablus”.

Secondo il Ministero della Salute palestinese, 10 persone sono state uccise nel raid. La Tana dei Leoni ha detto che sei di loro, tra cui Aslim e Abu Bakr, erano combattenti.

I due erano affiliati alla Tana dei Leoni, che è cresciuta di importanza nell’ultimo anno, con l’intensificarsi delle repressioni micidiali israeliane nella Cisgiordania occupata.

Gli altri otto morti nominati dal Ministero sono: Adnan Sabe Baara, 72 anni, Abd el-Aziz al-Ashqar, 61 anni, Mohammad Farid Shaban, 16 anni, Tamer Nimr Minwai, 33 anni, Mohamed Khaled Anbousi, 25 anni, Mosaab Muneer Owais, 26 anni, Waleed Riad Dakheel, 23 anni, e Jaser Jameel Qenaer, 23 anni.

Il micidiale raid ha suscitato una inconsueta reazione da parte di Abu Obaida, il portavoce dell’ala armata di Hamas, le Brigate Izz al-Din al-Qassam, che di solito fa dichiarazioni pubbliche solo in tempo di guerra.

“La resistenza palestinese a Gaza sta monitorando attentamente i ripetuti crimini dell’occupazione israeliana contro il popolo palestinese nella Cisgiordania occupata e la sua pazienza si sta esaurendo”, ha detto Abu Obaida.

Le fazioni palestinesi hanno condannato con forza il raid, definendolo un “barbaro massacro”, e hanno detto di ritenere Israele responsabile delle conseguenze.

(Fonte  – Middleeasteye traduzione AssoPacePalestina)

 

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