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martedì 12 Ottobre 2021
NewsCopasir, la spunta la Meloni: Adolfo Urso è stato eletto presidente

Copasir, la spunta la Meloni: Adolfo Urso è stato eletto presidente

Con sette sì e una scheda bianca, il senatore Adolfo Urso, esponente del partito di Giorgia Meloni, prende il posto del leghista Volpi al vertice del Copasir, dopo un braccio di ferro tra partiti durato mesi.

Copasir: Adolfo Urso è stato eletto presidente

Adolfo Urso è stato eletto presidente del Copasir. Il senatore di Fratelli d’Italia  incassa i voti di M5S, che ha tre membri ( Dieni, Castiello e Cattoi), di Fi (con Fazzone e Vito), del Pd (Borghi) di Iv (Magorno). Sette voti in totale, che sono uno in più di quanto basta per l’investitura alla guida del Comitato di controllo dei servizi italiani, ruolo chiave e di snodo delle più delicate vicende che riguardano la sicurezza del Paese.

Esce sconfitto Salvini, che ha ribadito come la soluzione sarebbe dovuta passare per le dimissioni di tutti i membri, per arrivare a un comitato del tutto nuovo, prima di eleggere il successore del leghista Volpi, non risparmiando frecciate a Casellati e Fico “che non hanno rispettato la legge”.

Resta alta la polemica, ma oggi si è chiusa una vicenda che ha registrato tensioni per mesi, mettendo in crisi i rapporti tra i due principali partiti del centrodestra.

Copasir, la spunta la Meloni: Adolfo Urso è stato eletto presidente

Chi è Adolfo Urso

Il neopresidente del Copasir, il 63enne Adolfo Urso, senatore di Fdi dal 2018, nel suo blog così si presenta: “Giornalista, imprenditore, politico e padre di tre figli. Amo il mio Paese e credo di averlo sempre servito con dignità e competenza”. Poi aggiunge: “Quando è stato necessario ho rimesso gli incarichi, perché ritengo che occorra anche saper rinunciare al potere per affermare le proprie idee”.

Presidente dell’associazione ‘Farefuturo’, Urso è stato tra i fondatori di Alleanza Nazionale, divenendo membro dell’Assemblea nazionale costituente del nuovo partito voluto da Fini, tenutasi a Fiuggi il 22 gennaio 1995. L’anno successivo arriva in Parlamento. Poi incarichi di governo nel secondo e nel terzo esecutivo Berlusconi: diviene viceministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero. Urso ricandidato nelle liste del ‘Popolo della Libertà’ alle elezioni del 2008, viene nominato nel quarto governo Berlusconi sottosegretario per lo sviluppo economico e, dal 2009, viceministro con la delega al Commercio estero.

Dopo la rottura tra Berlusconi e Fini, Urso si sposta con ‘Futuro e Libertà’, ponendosi come uomo del dialogo con l’ex leader Berlusconi. Arrivano le dimissioni dall’esecutivo a fine 2010, e l’allontanamento da Fli, per divergenze politiche. Ad aprile 2011 Urso fonda l’associazione Fareitalia, alla quale aderiscono 50 tra parlamentari e consiglieri regionali.

Alle politiche del febbraio 2013 Urso non viene candidato dal Pdl, uscendo dal parlamento. In quell’anno fonda la società di consulenza ‘Italy World Services’, che si occupa di internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy nel mondo, impresa che lavora anche in Iran.

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