www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Chi urla “E allora in Sudan?” per zittire chi denuncia Gaza finge di ignorare che i carnefici sono gli stessi. Le milizie del Darfur sono finanziate dagli Emirati Arabi Uniti, primi alleati di Israele: due genocidi, un’unica regia politica e militare.
E allora in Sudan? Siete sempre voi
– Giorgio Cremaschi*
Ci sono stati chiaramente un ordine di scuderia ed una campagna organizzata. Lo ha svelato lo stesso ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled, oramai membro a tutti gli effetti del governo Meloni, con particolari competenze sulla propaganda e l’ordine pubblico.
In un suo lungo post sui social il governatore di Netanyahu in Italia ha accusato tutti coloro che sono scesi in piazza per la Palestina di averlo fatto solo per ragioni politiche strumentali, perché nel frattempo nel Sudan è in corso un vero genocidio, verso il quale i terribili propal sarebbero completamente insensibili.
Assieme al capo propaganda, sono subito scesi nel campo delle tempeste di troll giornalisti politici e opinionisti di destra e liberali, che probabilmente prima non avrebbero neppure saputo trovare sulla cartina il Sudan ed in particolare la regione del Darfur, dove si compiono le maggiori stragi.
“E allora il Sudan?” Urlano in coro con l’ambasciatore tutti costoro.
Come se uno sterminio ne attenuasse o cancellasse un altro. “E allora gli armeni?” Intimava il ministro della propaganda nazista Goebbels, quando in qualche consesso internazionale gli venivano rivolte domande sugli ebrei.
Usare un altro delitto per affermare che in fondo non si è così cattivi e forse neppure colpevoli, è la tipica autodifesa di ogni criminale, che però non lo scagiona, anzi. Per quanto mi riguarda il fatto che oggi i sostenitori di Israele si nascondano dietro le stragi in Sudan, è la conferma della loro assoluta malafede e della loro piena consapevolezza del genocidio che Israele sta compiendo a Gaza.
Ma c’è un altro fatto. Le immani stragi di donne e bambini nel grande stato africano, la carestia volutamente provocata per sterminare la popolazione, il genicidio in Sudan insomma, sono in gran parte opera delle milizie denominate RSF, Rapid Support Forces, che spadroneggiano nel Darfur e vorrebbero conquistare tutto il paese. Queste milizie, colpevoli da anni di enormi crimini, hanno un principale sostenitore che li finanzia e li arma: gli Emirati Arabi Uniti. Questo stato, guidato da una dittatura di sceicchi straricchi per il petrolio, è il primo alleato di Israele nel Medio Oriente.
E a loro volta gli Emirati hanno come primo nemico gli Houthi dello Yemen, che come sappiamo sostengono fino in fondo la resistenza palelestinese.
Insomma tutto si tiene. Il principale complice arabo di Israele nel genocidio in Palestina, è responsabile anche del genocidio in Sudan
Quindi quando sentiamo dire: e allora in Sudan? Dobbiamo rispondere: anche lì i criminali siete sempre voi.
Nella Foto in copertina, del 2022, il presidente israeliano Isaac Herzog con il presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, dopo la sigla di un accordo di alleanza definito “storico” da entrambi.

- Da un post di Giorgio Cremaschi
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
Leggi anche
- Quale pace giusta? La falsa coscienza europea tra Ucraina e Palestina
- Da Putin e Trump a un’Europa in rovina: la degradazione della specie politica
- Gaza, il bilancio occultato: non 60.000 ma mezzo milione di vittime?
- Cipro contesa: Israele e Turchia accendono il Mediterraneo
E ti consigliamo
- Malagrazia, viaggio tra streghe e inquisizione
- Un’abitudine inesauribile, scrivere di cinema
- Oltre il confine. Riflessioni dal crepuscolo dell’Occidente
- Pancia di balena
- Shidda
- Noisetuners
- Novecento e oggi
- A sud dell’impero. Breve storia della relazione sino-vietnamita
- Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult













