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martedì 18 Gennaio 2022
NewsClima e conflitti, 55 milioni di sfollati nel 2020, tragico record

Clima e conflitti, 55 milioni di sfollati nel 2020, tragico record

Nel mondo 55 milioni di sfollati nel 2020 è  un numero record. Tra le principali cause ci sono i disastri naturali e i conflitti.

55 milioni di sfollati nel 2020 per le emergenze climatiche e i conflitti

Il rapporto delle opng Internal Displacement Monitoring Centre e Norwegian Refugee Council pubblicato oggi fa emergere i numeri da record di un emergenza planetaria: 40,5 milioni di persone nel mondo sono state costrette l’anno scorso a spostarsi all’interno dei propri Paesi a causa di conflitti e disastri naturali: si tratta del livello più alto degli ultimi 10 anni, che ha portato il bilancio complessivo di questi sfollati a un record di 55 milioni a fine 2020.

Più nel dettaglio, lo corso anno 30,7 milioni di persone hanno lasciato le proprie case a causa di disastri naturali e altre 9,8 milioni a causa di conflitti e violenze.

La direttrice dell’Internal Displacement Monitoring Centre (IDMC), Alexandra Bilak, ha commentato sostenendo che l’aumento degli sfollati interni è stato “senza precedenti”, ed è preoccupante che queste cifre siano state registrate sullo sfondo della pandemia. Inoltre, sostiene la Bilak, tenendo conto del fatto che le restrizioni hanno ostacolato la raccolta dei dati e “meno persone hanno cercato rifugi di emergenza per paura del contagio“, le cifre reali potrebbero essere ancora più alte.

Il rapporto ha rilevato che tre quarti delle persone che sono fuggite all’interno del proprio Paese lo scorso anno è stato vittima di disastri naturali, in particolare quelli legati a condizioni meteorologiche estreme. Cicloni intensi, piogge monsoniche e inondazioni hanno colpito aree altamente esposte e densamente popolate in Asia e nel Pacifico; le estese stagioni delle piogge in tutto il Medio Oriente e nell’Africa subsahariana hanno sradicato altri milioni di persone.

Possiamo solo prevedere che, con gli impatti futuri del cambiamento climatico, questi disastri diventino più frequenti e più intensi, e quindi che il numero di sfollati interni cresca”, ha detto la Bilak.

Il capo del Norwegian Refugee Council, Jan Egeland, ha lanciato l’SOS: “È scioccante che lo scorso anno qualcuno sia stato costretto a fuggire dalla propria casa all’interno del proprio Paese ogni secondo. Non stiamo proteggendo le persone più vulnerabili del mondo da conflitti e disastri”.

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