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mercoledì 9 Giugno 2021
LifeStyleInterior design: il ritorno della carta da parati

Interior design: il ritorno della carta da parati

Lo sapevate che la carta da parati è tornata prepotentemente alla moda? Vi raccontiamo la storia di questo cult del design e ascolteremo i consigli di due veri esperti.

Il ritorno della carta da parati

La moda, si sa, è fatta di tendenze che inspiegabilmente montano su, come la panna, per poi sgonfiarsi improvvisamente ed essere additate come vecchie, obsolete, dall’oggi al domani. Ma come i grandi amori, alla fine ritornano sempre. Tante cose che pensavamo irripetibili sono tornate ad essere a la page, tranne le spalline imbottite nella giacche, per fortuna! L’uomo alla Spandau Ballet non ci perseguiterà più, nonostante il perseverare degli anni ’80. Ma tutto questo, ancor di più, vale nel design.

E dunque, in gran pompa magna scopriamo che la carta da parati sta tornado di moda e pure piuttosto prepotentemente. L’abbiano vista usata da molti designer su Instagram, su Pinterest e nel web si trovano tantissime proposte.

Dopo qualche anno di muri dipinti di bianco minimalista che hanno provocato quasi l’estinzione dei negozi specializzati, la carta sta vivendo una ritrovata popolarità.

E dunque se qualcuno ha ancora qualche pregiudizio legato ai suoi traumi giovanili per le carte da parati anni ’70 a nuvolette nella propria stanzetta, messa dai genitori che imprecavano tutto il tempo perché restavano incollati con le mani e gli si formavano continuamente bolle sul muro, metteteli da parte, è cambiato tutto. Le nuove carte da parati sono davvero belle!

Carta da parati: la storia

Cominciamo con un po’ di storia sulle carte da parati, che è lunga ed affascinante più di quanto uno possa aspettarsi.

Le prime carte furono un sostituto più economico dei ricchi arazzi dei palazzi nobiliari del ‘400. Infatti, la vicenda è legata allo sviluppo dell’industria della carta e delle tecniche di stampa con blocchi di legno. Le prime tracce documentate di carta da parati in Occidente risalgono al 1481, a una commessa di Luigi XI di Francia, mentre gli esemplari più antichi tuttora conservati sono datati 1509 circa, sebbene siano stati portati alla luce solo nel 1911, sul soffitto di alcune stanze nel Christ’s College a Cambridge: un motivo formale di melagrane ispirato al damasco italiano’.

I primi tentativi di carta da parati erano singoli fogli di carta straccia su cui si stampava con blocchi di legno. I motivi decorativi venivano stampati in bianco e nero e gli inchiostri colorati applicati successivamente tramite stencil. Questi fogli singoli erano chiamati domino: per funzionare come motivo decorativo ripetuto dovevano tuttavia essere uniti. Questo avvenne nel XVII secolo, con la comparsa dei primi rotoli composti da 12 fogli singoli uniti e incollati insieme dopo la stampa, per una lunghezza totale di circa dieci metri, la lunghezza standard ancora oggi dei rotoli di carta da parati.

Ci volle quasi un secolo per arrivare a produrre un unico rotolo di fogli singoli incollati insieme prima della stampa: fu un vero e proprio evento nello sviluppo della carta da parati, che consentì ai disegnatori di sperimentare motivi ripetuti di dimensioni di gran lunga superiori a quelle del foglio singolo.

In questo periodo l’industria inglese del settore conobbe una tale fioritura che nel 1712 la Regina Anna dichiarò la carta da parati un bene di lusso, introducendo una tassa sulla carta “dipinta, stampata o macchiata che venisse usata a guisa di tappezzeria da parete.”

Interior design: il ritorno della carta da parati

 

Nel 1785, il francese Christophe-Philippe Oberkampf inventò la prima macchina per stampare carta da parati e nel 1839, in Inghilterra, Charles Harold Potter creò una macchina per la stampa a quattro colori in grado di produrre 400 rotoli di carta da parati al giorno.  Nel 1850 si arrivò a stampare già a otto colori, nel 1874 a venti.

Tuttavia, per quanto prolifica e ricca di varianti sia stata l’epoca vittoriana, il periodo d’oro della carta da parati arrivò con gli anni Venti del Novecento. I designer iniziarono a guardarsi intorno, incorporando elementi cubisti e futuristi nei loro lavori, cosa che li rendeva quanto mai innovativi.

Tra i designer e gli artisti che hanno lasciato il segno in questo settore vanno ricordati, per citarne alcuni,  Mary Quant, Charles Rennie Mackintosh, Andy Warhol, Celia Birtwell, Vivienne Westwood e Barbara Hulanicki.

Carta da parati 2021: la parola agli esperti

Visto che siamo curiosi e non ci basta il passato, per saperne di più sul ritorno della carta da parati tra i trend del design, ci siamo rivolti a due veri esperti, Roberto Capuana e Maurizio Cugusi restauratori e decoratori. A entrare nel dettaglio con noi è Roberto, che nella sua lunga attività ha lavorato al restauro di decine di monumenti e palazzi storici. Tanto per citarne qualcuno:  il Chiostro delle clarisse di Santa Chiara a Napoli, a Roma la chiesa di San Giorgio al Velabro, Palazzo Farnese di Caprarola,  Palazzo della Corte Costituzionale, Palazzo Corsini, la Fontana dell’Organo al Quirinale, fino al Teatro Colon a Buenos Aires.

Interior design: il ritorno della carta da parati
Palazzo Farnese di Caprarola (VT)

Roberto, come mai questo ritorno della carta da parati?

Prima cosa, la più semplice: le carte da parati danno possibilità decorative enormi e oggi, possiamo dirlo senza possibilità di sbaglio, sono molto facili da usare e soprattutto, cosa essenziale, sono molto belle.

Io ho ancora l’immagine delle persone con la carta incollata tra le mani

L’hai detto prima: molte persone hanno idee molto retrò sulla carta da parati. A parte che ci sono ditte specializzate a prezzi ormai accessibili a tutti che fanno questi lavori molto rapidamente, eliminando ogni possibile stress, ma in ogni caso le carte da parati 2.0 non hanno nulla a che vedere con quelle di qualche anno fa. Le nuove tecnologie e i nuovi materiali, permettono un’installazione molto più semplice. Ormai la colla si stende direttamente sulla parete, non più sulla carta da parati, rendendo tutto molto meno ostico.

In altri casi si tratta di carte da parati adesive, che si applicano come fossero figurine, eliminando qualsiasi lotta con la  colla. Una volta, poi, quando si voleva togliere una carta da parati, era necessario strappare e grattare tutti i resti che rimanevano incollati alla parete, ritrovandosi un muro devastato da dover rimettere in qualche modo a nuovo. Ormai si possono togliere molto semplicemente tirando da un angolo senza che rimangano pezzi incolati alla parete

E sul fatto che si rovinano facilmente e sono praticamente impossibili da pulire?

Questa è un’altra convinzione errata. Al contrario, le nuove carte da parati, sono estremamente durature e resistenti. Eventuali macchie o segni sono quasi sempre eliminabili con una semplice passata di spugna ed è un grosso vantaggio rispetto alla pittura, che tende a venir “lavata” via. Tra l’altro continuiamo a chiamarla “carta” da parati, ma sul mercato si trovano tanti materiali diversi, con diverse textures, per dare alla parete l’aspetto che desiderate. Carta, vinile, tessuto non tessuto, velcro, fibra di vetro…

Le alternative tra le carte da parati sono talmente tante che, al contrario di qualche anno fa, è pressoché impossibile ritrovarne una uguale a casa di amici.

E tu come ti sei appassionato alla carta da parati?

Come ti dicevo prima,  oggettivamente, venendo io da ristrutturazioni e decori, trovo nelle carte dei motivi decorativi bellissimi. La mia esperienza si forma non solo nei cantieri di facciate e interni di edifici pubblici e monumentali, ma anche in ristrutturazioni di proprietà private dove è importante capire e interpretare le aspettative e i gusti dei clienti perché basta una sfumatura o una finitura a rendere un ambiente coerente con il carattere di una persona, e spesso la carta da parati aiuta tantissimo in questo aspetto.

Altra cosa importante, io collaboro da anni con Il ladro di fragole, specializzati in vendita di prestigiosi brand di vernice di design, carte da parati, calci, rivestimenti e tessuti, di progettazione e, soprattutto, di consulenza colore. Con loro abbiamo intrapreso una collaborazione che è anche una forma di passione condivisa per questo lavoro, le sue peculiarità.

E ti dico ancora di più, Maurizio Cugusi ha una collezione strepitosa di carte da parati storiche, a  partire dal 1870. Parliamo di pezzi di assoluto valore e di una bellezza assoluta, vere perle di artigianato.

Quando vedi certe trame la prima cosa che pensi è che le vorresti immediatamente sulle pareti di casa tua. Ed è quello che accade oggi, per questo sempre più persone stanno tornano ad utilizzarle.

Ecco, se ci tenete ad avere qualcosa di unico e originale, la carta da parati è decisamente l’opzione da considerare.

 

Se volete contattare Roberto Capuana, Maurizio Cugusi e Il ladro di Fragole ecco i due siti di riferimento con tutte le info:

Interior design: il ritorno della carta da parati

 

Interior design: il ritorno della carta da parati

 

Interior design: il ritorno della carta da parati

Guarda la Gallery di Roberto Capuana & Maurizio Cugusi

 

 

Corsi e ricorsi: il gran ritorno della carta da parati!
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