Origami, quando la carta diventa arte

Sin da bambini sarà capitato a tutti di cimentarsi nell’arte degli origami. Provare a piegare un foglio, seguire minuziosamente i vari passaggi e dopo l’ultima mossa rimanere sorpresi per aver creato un aeroplano, una nave o un simpatico animale.

Si potrebbe pensare a un semplice passatempo, ma questa attività consente di sviluppare simultaneamente capacità mentali e manuali, stimola la creatività e insegna a usare la logica!

Origami, Gru

Cos’è un origami

Un origami è un semplice quadrato di carta che ha preso vita e ha assunto molteplici forme, trasformando una superficie sottilissima in una figura, senza mai ricorrere a forbici o colla.

Utilizzando diverse tecniche di piegatura, il foglio di carta può assumere centinaia di possibili forme. Possiamo spaziare con la fantasia, conferire un’anima al nostro foglio e creare figure di ogni genere come oggetti, animali, fiori e tutto ciò che abbia una consistenza solida!

Ogni modello che otteniamo è unico e firmato dalla nostra creatività.

Tra religione e scienza

L’arte degli origami nasce in Giappone, il paese del Sol Levante, e il termine indica letteralmente piegare la carta, dal giapponese piegare (oru) e carta (kami).

Il fatto di partire da un foglio di carta, creare una figura e poter disfare tutto tornando allo stato iniziale, ricorda l’idea alla base della religione shintoista secondo cui la vita è ciclica e la morte viene considerata parte di un tutto.

Molto più di un semplice passatempo questo origami!

Ma non finisce qui. Andiamo oltre la filosofia e la religione, potendo intuire facilmente che per ottenere una figura bisogna seguire delle regole ben precise, quella della geometria.

Ogni figura che componiamo ha una propria struttura, composta da una serie di piegature. Queste rappresentano delle rette che si intersecano tra loro, con la possibilità di creare angoli e bisettrici, avendo sempre a mente che per realizzare la figura desiderata bisogna rispettare le simmetrie.

Ovviamente passiamo anche per la matematica, dal momento che quando pieghiamo il foglio ricorriamo al concetto di frazione, poiché dividiamo un intero in parti uguali. Gli origami consentono anche la risoluzione di equazioni e la spiegazione di limiti e serie.

Fratello dell’origami è il kirigami, dove però troviamo una sostanziale differenza. Kiri deriva dal verbo kiru, cioè tagliare. In questo caso infatti possiamo utilizzare le forbici per creare figure o i classici biglietti pop up.

Origami, drago

L’arte di piegare la carta, un’antica tradizione

Si suppone che l’arte di piegare la carta sia nata in Cina, arrivando in Giappone intorno al IX secolo d.C..

Anticamente gli origami venivano realizzati dai monaci nei templi shintoisti e assumevano forme estremamente semplici, soprattutto per delimitare gli spazi sacri o per purificare. Non a caso il termine kami in giapponese ha diversi significati, tra cui “dio”.

Con il passare del tempo assunsero la forma di piccole scatole, che servivano soprattutto per custodire erbe medicinali e oggetti personali.

In Giappone gli origami vengono scambiati anche come doni di buon augurio, ad esempio possiamo realizzare una gru che simboleggia la purezza.

Si regala invece un origami a forma di rana a una persona cara che sta per partire, con l’augurio di poterla rivedere presto, questo perché il termine rana in giapponese si pronuncia come il verbo tornare (kaeru).

Perché praticare l’arte degli origami

Mentre realizziamo un origami e stiamo lì a cercare di eseguire le varie piegature in modo corretto, anche se non ce ne accorgiamo stimoliamo le aree del cervello che riguardano sia la logica che la creatività.

Sicuramente facciamo ricorso alla nostra razionalità, che ci guida nel compiere le mosse necessarie per poter creare tutte simmetrie che ci occorrono.

Al contempo sviluppiamo manualità e prendiamo dimestichezza con il potere che abbiamo nelle nostre mani.

Questa attività ci consente di acquisire maggiore flessibilità nel ragionare e favorisce l’incremento di abilità creative. Sono notevoli i benefici che possiamo ricavare da questa arte semplice, economica e praticabile ovunque.

Cosa aspetti a immergerti nel mondo degli origami?

Memoria, concentrazione e riflessione. Allena la tua mente praticando l’arte degli origami!

Tutorial: rana che salta

 

 

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Silvia Bruno
Silvia Bruno
Laureata in Economia e Management, esperta di Marketing e di cultura giapponese.

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