Dittature, tutto quanto fa spettacolo: la Teozoologia di Jörg Lanz

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Questa rubrica è dedicata agli aspetti meno conosciuti delle grandi dittature del ‘900: documenti, libri, curiosità biografiche dei protagonisti verranno illustrati mescolando rigoroso metodo storico e truce umorismo.

Oggi parleremo di Teozoologia di Jörg Lanz von Liebenfels.

Ci piace la libertà e tuoniamo indignati contro chi manifesta simpatia per vecchie e nuove forme di sopraffazione, ma abbiamo mai letto per intero il regolamento delle SS? O un Foglio d’Ordini del PNF? Ovviamente no, è roba per stomaci forti, non tutti possono farcela. Pertanto ringraziamo A.C. Whistle che si è sacrificato per noi, fedele al motto “non si può difendere la democrazia solo con le tisane equosolidali”.

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Teozoologia – La scienza delle nature scimmiesche sodomite e l’elettrone divino

Non occorre andare sul dark web per provare emozioni forti: nelle mie notti insonni mi sono imbattuto nel sito della Thule Italia Editrice, che vende quasi esclusivamente libri dedicati al nazionalsocialismo tedesco. Pur sospettando che si tratti di un manipolo di nostalgici reazionari, c’è da dire che la presentazione generale è inappuntabile sotto il profilo del codice penale: priva di apologie esplicite, presenta le pubblicazioni nella loro veste di documentazione storica, allo scopo di “fornire all’appassionato di storia -ma non solo- l’opportunità di andare alla fonte”, dicono allusivi.

Ora, io sono convinto che v’è del buono in tutto, ma proprio in tutto, quindi sfruttiamo questa opportunità di approfondimento, trattandosi di testi oggettivamente preziosi per la comprensione di quel fenomeno e di quel periodo. Tuttavia sono certo che l’avere inserito i miei dati per effettuare gli acquisti mi sia valso una segnalazione alla Digos, ragione per cui chiedo alla redazione e a voi lettori di testimoniare in mio favore qualora si rendesse necessario.

L’autore: Jörg Lanz von Liebenfels

Lo so, la vostra curiosità pruriginosa è stata catturata dall’aggettivo sodomite del titolo, ma prima dobbiamo parlare dell’autore.

Joseph Adolf Lanz, nato a Vienna nel 1874, falsificò i registri di battesimo per cambiare la sua data di nascita e quella del fratello e per darsi il nome di Georg (poi Jörg); successivamente si attribuì surrettiziamente la desinenza nobile von Liebenfels. (E fin qui poco di strano, d’altra parte nemmeno io mi chiamo davvero A.C. Whistle. O qualcuno ci aveva creduto?).

A 19 anni diviene monaco cistercense, facendo anche una rapida carriera, ma sei anni dopo si allontana (o viene espulso, le fonti divergono) e viene registrata una sua “condotta immorale”. Chi vuole può fantasticare sull’irreprensibile monaco che viene concupito da una donna dell’alta società, o sorpreso in atteggiamenti sconvenienti con qualche novizio, ma sappia che nel severo e omissivo linguaggio monastico dell’epoca l’espressione poteva avere ben altro significato, anche solo di una predilezione per il mondo e non per il convento.

Com’è e come non è, subito dopo Jörg fonda l’ONT, Ordo Novi Templi, ispirato ai cavalieri del Santo Graal, alla loro purezza (cominciate a capire, vero?) e a un cristianesimo da lui definito “ario-eroico”. Parallelamente nel 1905 vede la luce la rivista Ostara, che avrebbe dovuto attirare, “nel modo più adatto, l’attenzione dei biondi eroici”.

L’ordine, che era una vera e propria società segreta nella quale ci si presentava con il soprannome e i dati personali erano noti solo al Priore, aveva come motto “Ama Dio nel prossimo tuo, cioè il tuo simile nella razza”.

La regola prevedeva la carità ario-eroica (ovvero preferire i fratelli dell’ordine e gli appartenenti alla stessa razza), la ricerca di nuovi adepti (“sono assolutamente da escludere … i frammassoni, i letterati, i bisbetici, persone rozze, chi è completamente privo di patrimonio, gente di razza inferiore, atei, materialisti ed egoisti”), colonizzazione razziale biologica interna (centri di educazione, ma anche di produzione di beni, condivisi solo tra confratelli) ed esterna (formazione dei coloni che si recano oltremare).

Dittature, tutto quanto fa spettacolo la Teozoologia di Jörg Lanz

L’ariosofia

A differenza della teosofia di madame Blavatsky e Guido von List, che ammetto di non avere mai compreso a fondo (locuzione che noi persone educate utilizziamo in luogo di “cumulo di fregnacce”), il pensiero di Jörg è di adamantina chiarezza e, in fondo, semplicissimo: di qua (in Germania) gli ariani, di là gli altri da disprezzare.

Il testo è un esempio dei meccanismi dell’indottrinamento settario, che volentieri vi illustro.

Si inizia citando il cristianesimo: allora più di oggi, in occidente è la religione più professata, almeno nominalmente, per cui serve un espediente retorico per fare sì che l’ascoltatore si senta vicino a chi predica.

Subito si affiancano alle citazioni di Bibbia e Vangelo frasi di Strabone, Pitagora, Platone, del Talmud, si parla delle scoperte di archeologi e antropologi quali Mac Iver, Kollmann, Bölsche, Uhlenhuth, Friedenthal, ecc.; il tutto per mostrare immensa erudizione e carpire la fiducia dell’interlocutore (non ho verificato la veridicità di tutte le citazioni, ma da uno che falsifica i suoi dati anagrafici non mi aspetto un gran che).

Quando l’interlocutore è ormai stordito dal fluire dell’esposizione, si espone la teoria come se fosse il frutto di un ragionamento logico e di tutto ciò che si è esposto in precedenza.

In questo caso è la teoria della razza: le razze inferiori sono derivanti dall’accoppiamento degli ariani con le scimmie antropomorfe, laddove l’aggettivo “sodomite” del titolo è riferito alla innaturalità di questi atti. Da un lato abbiamo “un essere quadrupede, irsuto, simile a una scimmia, con una fronte obliqua e un organo genitale incredibilmente grande” raffigurato su un fantomatico reperto archeologico del paleolitico; oppure il bipede antropomorfo di Sanchi (India), in cui “l’organo genitale è, ancora una volta, particolarmente accentuato”.

Dall’altra le donne dal “grande coccige”, rintracciate in raffigurazioni della Somalia e in statuette di argilla originarie della Tracia, “una regione da cui provenivano le prostitute”. E fra organi grandi e grandi coccigi come poteva andare a finire? Per chi avesse particolari deviazioni della libido, segnalo che il libro ha anche le figure.

Dittature, tutto quanto fa spettacolo- la Teozoologia di Jörg Lanz

 

Il sesso

L’ossessione di Jörg per la sessualità è parossistica.

Cita la Bibbia, che in Levitico 17,7 vieterebbe tali rapporti illeciti fra ariani e scimmie sodomite. Ma il passo in realtà recita “Essi non offriranno più i loro sacrifici ai satiri, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sarà per loro una legge perenne, di generazione in generazione”, laddove i satiri sono gli idoli a forma di capro, le divinità pagane, come indicato dalle traduzioni più recenti e più divulgative. In Isaia 5,2 i sassi da cui viene sgombrata la vigna sarebbero -ovviamente- le scimmie sodomite.

E nel Vangelo, nella parabola del vino nuovo negli otri vecchi, questi ultimi sarebbero le razze inferiori, gli otri nuovi la razza ariana. Resuscitare dalla morte significa “alzarsi dalla tomba sodomita, per liberarsi dalla sodomia” (ma tu guarda, alle volte uno ha la spiegazione sotto gli occhi e non se ne accorge…).

Cita il biologo Brehm: “La libidine delle scimmie, in particolar modo dei babbuini, supera ogni immaginazione: sono sodomite, pederaste, onaniste e agiscono ignobilmente verso gli uomini e i ragazzi. Tutti converranno che i babbuini aggrediscono e oltraggiano le ragazze. Perfino nei giardini zoologici le donne sono disturbate dalla loro lasciva impertinenza e sfrontatezza”. (Ma Brehm l’avrà scritto davvero? E, soprattutto, quando mai si è vista una cosa del genere? Comunque, se esiste uno zoo del genere, voglio andarci).

Inoltre “a nord del lago Kiwu, Africa, scimmie gigantesche (gorilla) violentano le donne e ne lacerano le parti sessuali durante il coito”. Segue spiegazione sul perché “la commistione con gli animali sia chiamata anche sodomia, ma il nome corretto sarebbe bestialità o stupro animale”.

Poi pagine e pagine citazioni di testi assiri ed egizi, il terzo occhio o occhio elettrico dei ciclopi e di Wotan, la divinità definita come “la natura vivente delle forze ultraviolette e infrarosse”: roba che nemmeno nella vasca di deprivazione sensoriale di John Lilly.

Dittature, tutto quanto fa spettacolo la Teozoologia di Jörg Lanz

Vuoi conoscere il resto della storia e molto altro?

Ti consigliamo di leggere l’ultima fatica dell’ineffabile A.C. Whistle: Dittature. Tutto quanto fa spettacolo.
Si può essere ironici e dissacratori su temi serissimi e al contempo fare opera meritoria di informazione e presidio della memoria? La risposta è in queste pagine.

Clicca sulla foto

Dittature. Tutto quanto fa spettacolo di A.C. Whistle
A.C. Whistle
A.C. Whistle
Nasce alle pendici dei Nebrodi ma sin dalla prima infanzia vive a Roma, da dove non si è più mosso (“la mia famiglia è già emigrata troppo”, dice). Giuslavorista, etilista, pokerista, meridionalista, immoralista, si cela dietro quello che manifestamente è un nom de plume per tutelare la sua posizione sociale e censuaria. Convinto di essere la reincarnazione di Pietro Aretino, in quanto tale produce versi impudichi e faceti, mentre nella prosa predilige la forma breve del pamphlet, sia per dare sfogo alla sua misantropia (praticata come misandria e come misoginia con eguale trasporto), sia per assecondare la pigrizia contro cui ha smesso da tempo di lottare.

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