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“Riscossa Multipopolare“, a firma Giuliano Marrucci, fondatore di Ottolina TV, è uno strano oggetto ibrido, un libro che è contemporaneamente un documento politico, informativo e un instant book che cerca di cogliere il momento attraverso gli occhi di una realtà fatta non solo da intellettuali, militanti, singoli individui, e vari magazine e siti informativi, per dare vita a un progetto che ha coinvolto un vasto pubblico, trasformando spettatori e ascoltatori in attivisti e organizzatori.
“Riscossa Multipopolare”
Il testo, edito da Poets and Sailors, si articola in una serie di analisi storiche e politiche per comprendere le dinamiche contemporanee, mentre la parte finale del libro descrive il percorso di crescita di Ottolina TV, che ha evoluto il suo ruolo da semplice canale informativo a un movimento attivo e partecipativo, culminando nella creazione dell’associazione Multipopolare (di cui Kulturjam fa parte, ndr).
Questo gruppo è diventato un laboratorio di idee e confronto per chi vuole definirsi antiimperialista, offrendo nuovi strumenti concettuali per analizzare la società contemporanea.
Già nell’incipit del primo capitolo c’è uno dei capisaldi del testo, ovvero l’idea di “grande trasformazione” citata da Xi Jinping, riferendosi ai cambiamenti globali senza precedenti osservati nel secolo scorso.
Il presidente cinese paragona questi cambiamenti alle fasi di scontro interimperialistico che hanno caratterizzato la prima metà del XX secolo, sottolineando la continuità delle dinamiche capitaliste e imperialiste.
Il testo discute come il capitalismo industriale, originariamente fondato sulla libera concorrenza e il libero scambio, sia evoluto in un sistema di grandi corporation monopolistiche. Questo sviluppo ha portato a una necessità strutturale di espandersi e sfruttare aree del mondo non ancora sviluppate capitalisticamente, generando un ciclo di sfruttamento e crescita infinita.
La critica si sposta poi sull’analisi dell’imperialismo contemporaneo, notando alcune differenze significative rispetto a quello di un secolo fa.
Si evidenzia come il mondo post-Jalta sia caratterizzato dall’emergere di un blocco socialista e dalla formazione delle democrazie di massa. Questi fenomeni hanno introdotto nuove dinamiche nella politica e nell’economia globale.
Ovviamente non può mancare il tema del nazifascismo, descritto come una forma estrema di imperialismo in cui il potere politico è monopolizzato dai rappresentanti del capitale.
In contrasto, le democrazie di massa del secondo dopoguerra rappresentano un tentativo di eliminare le cause dello scontro interimperialista, istituzionalizzando il conflitto tra capitale e lavoro e dotando lo Stato degli strumenti necessari per intervenire nelle dinamiche economiche.
Infine c’è il compromesso tra capitale e lavoro raggiunto nel secondo dopoguerra, un equilibrio precario che alla lunga si rivela insostenibile. Gli interessi di lavoro e capitale siano strutturalmente in conflitto, rendendo ogni equilibrio temporaneo e potenzialmente velleitario.
Marrucci delinea il passaggio da un periodo caratterizzato da una “democrazia di massa”, favorita dalla Rivoluzione Bolscevica e dalla pressione dei Paesi socialisti, a una fase di contro-offensiva liberista. Questa transizione è segnata dalla pubblicazione del report “The Crisis of Democracy” di Samuel P. Huntington, che metteva in guardia le élite dominanti sugli eccessi di democrazia e suggeriva la necessità di restringere tali spazi, soprattutto nei luoghi di lavoro.
Riscossa Multipopolare
Da “Ottolinatv a Multipopolare” racconta invece la nascita e l’evoluzione di OttolinaTV, iniziata nel 2020 per creare contenuti audiovisivi social anti-imperialisti. La TV online si è sviluppata in risposta all’egemonia neoliberista e alla necessità di una prospettiva critica.
Inizialmente dedicata a una sorta d’intrattenimento sui generis, come può intenderlo un personaggio come Marrucci, si è poi concentrata sulla controinformazione. Dopo vari tentativi falliti di creare un network e un “media collettivo”, è diventata un canale YouTube identificato con il suo fondatore, attirando una comunità significativa e diversificata.
OttolinaTV continua a lavorare per evolversi in un media collettivo, coinvolgendo più persone e piattaforme per rompere le bolle informative e raggiungere un pubblico più ampio.
Il concetto di riscossa multipopolare enfatizza proprio la democrazia e l’autonomia della politica come dimensioni di scelta e protagonismo delle classi popolari; la necessità di contrastare la centralizzazione della ricchezza e il razzismo, promuovendo un modello multipolare che favorisca la sovranità popolare e l’emancipazione dei settori popolari.
Tutto il resto è mainstream, ovvero…(seguono epiteti)

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