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sabato 5 Giugno 2021
Biblos40 anni ad inseguire la vita: l'Iliade di Mario Trudu

40 anni ad inseguire la vita: l’Iliade di Mario Trudu

 

Pastore sardo diplomato all’Istituto d’Arte, Mario Trudu ha trascorso quasi 41 anni in carcere, prima per una condanna di cui si è sempre dichiarato innocente, e poi per un sequestro di persona avvenuto durante il periodo di latitanza.

Mario Trudu, un’Odissea di quarant’anni

Una vita trascorsa in carcere prima per una condanna da cui da sempre si dichiara innocente e poi per un sequestro effettuato da latitante; il trasferimento nel “continente” e la perdita dei contatti con i propri cari, specie i più giovani che al compimento della maggiore età non hanno più diritto alle visite; la nostalgia per la terra tanto amata e per la lingua sarda; la scelta di non collaborare perché il pentimento è un’altra cosa; il peso delle azioni commesse, gravoso come il carcere.

Mario Trudu La mia Iliade

In un’intervista del 2015 , Mario Trudu dichiarò:

Ero un pastore, ma posso dire che non svolgevo nessun lavoro, perché io ero una persona innamorata di ciò che facevo, e uno l’amore non lo vive come lavoro. È solo una gioia che si vive minuto dopo minuto.

Sì, amavo quel lavoro, pensavo che non esistesse altro che potesse sostituirlo, mi permetteva di sognare, di fare progetti, come crearmi una famiglia, che poi era la cosa che desideravo di più.

Pensavo che solo la morte avrebbe potuta averla vinta sul mio star bene. Poi ho scoperto che c’è qualcosa di più forte della morte, ed è l’ingiustizia, quella sì che è potente e invincibile e io ho dovuto sperimentarla sulla mia pelle.

Condannato all’ergastolo ostativo, a settembre 2019 è riuscito a ottenere gli arresti domiciliari per una grave malattia ma muore all’ospedale di Oristano il 24 ottobre dello stesso anno.

Mario Trudu, La mia Iliade

Mario Trudu: La mia Iliade

Io sono stato indagato e giudicato nel primo caso di sequestro, vale a dire per il sequestro di Giancarlo Bussi, da persone di animo falso, e a dirlo non sono stato io (persona interessata che quindi potrei esagerare nel farmi bello, ma io non sono mai stato bello, e non voglio nemmeno esserlo), ma tutto ciò s’intravede nel libro scritto nel caso Bussi dal Dottor Giampaolo Cassitta (consiglio a tutti gli amanti della verità di leggere quel libro), persona che non conosco, tutto ciò che so di lui è stato quanto mi ha suggerito la lettura del suo libro, e me lo suggerisce come persona coraggiosa e giusta.

Tutti gli altri procedimenti giudiziari che mi hanno riguardato sono stati frutto conseguente al primo giudizio conclusosi con una condanna a 30 anni da innocente. Innocente, sì, perché io non ho partecipato al rapimento di Giancarlo Bussi… e da lì le mie reazioni, che mi hanno procurato nuovi e gravi guai.

L’ira mi ha trascinato in un vortice che fino ad oggi non mi è riuscito di abbandonare. Nel tempo ho capito quanto è stato sbagliato, ma in quel momento mi sentivo in dovere di reagire come ho reagito, compiendolo davvero un sequestro.

Tratto dal primo capitolo del libro.

La mia Iliade. Un’Odissea di quarant’anni a inseguire la vita di Mario Trudu è disponibile gratuitamente in formato pdf su Strade Bianche di Stampa Alternativa.

 

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