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domenica, Luglio 3, 2022

Tracce della Maturità 2022, non ci siamo: usato sicuro e un po’ di attualità. Con omissioni e un assente illustre…

Per le tracce della maturità 2022 si è scelto di ignorare il Centenario di Pasolini, autore considerato ancora scomodo a 47 anni dalla sua morte. E nel tema su Liliana Segre e le discriminazioni razziali sparisce la parola fascismo.

Tracce della Maturità 2022, non ci siamo

Ecco le sette tracce della maturità 2022 proposte dal ministero dell’Istruzione agli oltre 500 mila maturandi alle prese con la prima prova scritta dell’esame di Stato.

Giovanni Pascoli e Giovanni Verga per l’analisi del testo, Gherardo Colombo e Liliana Segre per una riflessione sulle discriminazioni razziali. E ancora: l’allarme del Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, sul cambiamento climatico; il potere della musica con Oliver Sacks; i rischi della Rete in un mondo iperconnesso con il volume ‘Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello’ di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. Infine, il post Covid in un ripensamento della politica e dell’economia nel testo tratto da ‘Perché una Costituzione della Terra? del giurista Luigi Ferrajoli.

Il tototema quest’anno non ha fatto flop: i pronostici davano in pole proprio Verga, di cui ricorre il centenario della morte, e l’eterno Pascoli. E così è andata.

Giovanni Verga

C’è un dettaglio però: quest’anno ricorreva anche un altro Centenario, ugualmente importante, quello di Pier Paolo Pasolini.

I cento anni dalla nascita del poeta e regista friulano sono stati celebrati a chiacchiere dalle istituzioni, ma il mondo della scuola, che dovrebbe preservarne la memoria e l’attualità, facendolo conoscere ai ragazzi, sceglie invece attraverso i cervelloni del MIUR di ignorarlo nelle tracce dei temi della maturità.

Questo perchè nei programmi didattici probabilmente Pasolini è ancora una cometa, un inconveniente.

E allora per le tracce scelte si punta ancora una volta su Pascoli (il castissimo poeta del “fanciullino”; cascano le braccia per l’ennesima riproposizione) e poi a sorpresa spunta la traccia su Liliana Segre, scelta più che opinabile, dato che si tratta di una Senatrice tutt’ora in carica.

Aggiungiamo pure che chi ha predisposto le tracce ha pensato bene che non fosse necessario, relativamente proprio al tema su un brano tratto da un libro di Gherardo Colombo e Liliana Segre, fare riferimento al fascismo quale responsabile delle leggi razziali del 1938.

La data l’abbiamo aggiunta noi, dato che non era citata nella traccia, visto che al ministero si è preferito non scendere in dettagli né sulle responsabilità né, addirittura, sulla data precisa dell’evento.

Come sempre in questo paese, qualsiasi vicenda lascia sempre quella sensazione che tutto sia deciso per altri motivi, per logiche di “accomodamento”, in un verso o nell’altro.

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Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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