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mercoledì 18 Maggio 2022
AgoràLo spettacolo mediatico del sangue ucraino

Lo spettacolo mediatico del sangue ucraino

Il progresso e la democrazia globale hanno bisogno del sangue ucraino per ridisegnare equilibri e riempire i palinsesti.

Ponzio Pilato e lo spettacolo del sangue ucraino

Tutta l’Europa dei valori, tutta l’Europa democratica, che cosa vuole? Poiché i pensieri complessi devono essere messi al bando, diciamolo in maniera chiara, binaria, semplice, che anche un Severgnini può capirlo: vogliono infliggere lutti ai russi, rendere sanguinosa questa guerra, danneggiare la Russia, sperando magari in un improbabile regime change.
E per farlo non importa se porteranno al macello il popolo ucraino.

Stiamo facendo la guerra alla Russia sulla pelle degli Ucraini, e se Putin è un aggressore, noi siamo altrettanto responsabili di quei morti, come ne è responsabile Zelensky, che sta facendo un film sulla pelle del suo popolo.

Non vogliamo intervenire, ma mandiamo a morire gli ucraini sapendo che senza un intervento NATO, che ovviamente sarebbe follia, questa guerra può solo essere una carneficina.

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Siamo con voi, vi mandiamo le armi, resistete, ah Dio, come vi ammiriamo, come vi amiamo, come ci duole il cuore a vedervi morire. Ma soprattutto come ci piace mostrare che morite, perché le vostre morti sono necessarie per costruire la figura del mostro, che ci serve tanto, che è necessaria, per perseguire i nobili scopi della storia, che non vi dimenticherà.

E vi inviamo le armi, che faranno tanto male ai Russi, che si arrabbieranno, e vi massacreranno, e noi trasmetteremo tutto ciò in mondo visione, e il mondo odierà ancora di più il mostro, e amerà le stelle e le strisce. Non vi arrendete, non negoziate.
Non vorrete mica deluderci vero?

Il progresso e la democrazia globale hanno bisogno del vostro sangue. E lo spettacolo è così bello, ci ha tolto di dosso quella noia che si respirava, diamine, un po’ di brio, di adrenalina, ma al calduccio, si intende.

 

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Vincenzo Costa
Vincenzo Costa
Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia. Ha scritto saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri.

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