L’Italia doni Pina Picierno alla Russia come gesto distensivo

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Dopo il voto favorevole  del Parlamento europeo alla richiesta di poter utilizzare armi contro il territorio della Federazione Russa, potremmo inviare a Mosca il Ministro Tajani con il seguente messaggio: “Consapevoli del comune patrimonio cristiano, riconosciamo anche noi in Italia l’importanza profonda del concetto di pentimento. E magari allegare Pina Picierno come gesto di buona volontà. (Achtung! Satira)

L’Italia doni Pina Picierno alla Russia

Il Parlamento europeo, con il voto di ieri, ha richiesto di ampliare l’ambito d’azione delle forze armate ucraine, eliminando l’ultimo ostacolo che ne limitava l’uso completo del potenziale bellico disponibile.

Sebbene si tratti di una risoluzione non vincolante, la sua presentazione all’Eurocamera ha avuto l’obiettivo di ribadire il sostegno all’Ucraina, in un momento strategico per Ursula von der Leyen, appena riconfermata e in procinto di incontrare oggi Volodymyr Zelensky.

Il messaggio politico è comunque inequivocabile, con 425 voti favorevoli, 131 contrari e 63 astensioni. L’articolo 8, che invita gli Stati membri a rimuovere le limitazioni sull’utilizzo delle armi fornite dall’Occidente, ha richiesto un voto separato, ma è stato approvato con 377 sì, 191 no e 51 astensioni.

Sul punto più dibattuto, la maggior parte dei parlamentari italiani presenti ha votato contro, anche se all’interno del Partito Democratico si è verificata una spaccatura: Pina Picierno, come ampiamente previsto, ed Elisabetta Gualmini hanno votato a favore, allineandosi alla posizione del gruppo dei Socialisti europei. Dall’altro lato, otto deputati, tra cui il capodelegazione Nicola Zingaretti, Antonio Decaro e alcuni europarlamentari vicini a Elly Schlein, si sono schierati contro.

Cecilia Strada e Marco Tarquinio si sono astenuti sull’intera risoluzione (che ha comunque ricevuto il sostegno generale del gruppo dem), con Strada che ha votato contro l’uso delle armi in Russia, mentre Tarquinio non ha partecipato per motivi tecnici, pur esprimendo la volontà di votare contro. Alcuni deputati del PD risultano inoltre “non votanti” sull’articolo 8.

Forza Italia ha espresso due voti a favore dell’articolo 8, con Massimiliano Salini e Marco Falcone, nonostante il resto della delegazione si sia opposto a questa parte del testo, pur approvando la risoluzione nel suo complesso.

La Lega, così come il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, hanno votato contro in entrambi i casi. Nessuna sorpresa da Fratelli d’Italia, che ha votato compatto a favore della risoluzione, ma si è espresso in modo unanime contro l’utilizzo delle armi in Russia.

Ma, pur riconoscendo l’onestà dei deputati italiani contrari, noi proporremmo una strategia diversa per slegare l’Italia dalla folle corsa bellica (e magari sistemare anche la questione energetica).

Potremmo inviare a Mosca Antonio Tajani con il seguente messaggio:

“Consapevoli del comune patrimonio cristiano, riconosciamo anche noi in Italia l’importanza profonda del concetto di pentimento.

Pertanto, esprimiamo il nostro rincrescimento per aver preso parte a un conflitto che non ci apparteneva, dopo averlo ignorato per otto anni, e averlo fatto unicamente per soddisfare gli interessi dei nostri alleati americani. Di conseguenza, interromperemo con effetto immediato qualsiasi ulteriore invio di armi e assistenza, dichiarando la nostra ferma neutralità in modo duraturo.

Inoltre, manifestiamo il nostro rammarico per la vergognosa campagna di discriminazione etnica che ha preso di mira i russi in quanto tali, in netta opposizione ai valori di decenza e ai tradizionali sentimenti di amicizia che il popolo italiano ha sempre nutrito nei confronti di quello russo. Ci impegniamo a ristabilire solide basi per relazioni di cooperazione, scambi culturali e un rinnovato spirito di fraternità.

A titolo di omaggio collaterale permetteteci di farvi dono dell’europarlamentare Pina Picierno che potrebbe essere in grado di sostenere simpatiche e surreali conversazioni con il voostro stimato ministro Lavrov.

Se a questo punto potessimo ridiscutere nuovamente le precedenti e un po’ precipitosamente abbandonate forniture di gas, magari verificando le attuali condizioni contrattuali che riservate ai paesi neutrali, oltre ad esservi enormemente grati, per un ulteriore gesto di buona volontà e magari in aggiunta un piccolo sconto, vi mandiamo anche Renzi che sappiamo già conoscete assai bene, avendo intrattenuto affari nella nostra bella terra.”

E così, semplicemente, potremmo risolvere sia la crisi energetica che iniziare a rinnovare un po’ l’afitto panorama politico che ci accompagna da tempo.

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Alex Marquez
Alex Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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