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venerdì 10 Settembre 2021
AgoràLiberate Leonard Peltier, da 40 anni in carcere dopo processo farsa

Liberate Leonard Peltier, da 40 anni in carcere dopo processo farsa

Il prossimo 12 settembre Leonard Peltier compirà 77 anni, da quando ne aveva 32 è nelle carceri di massima sicurezza negli USA.

È stato condannato a due ergastoli per l’omicidio di due agenti federali, a seguito di un processo nel quale la pubblica accusa ha nascosto prove a discarico, ne ha fabbricate a carico e ha spinto testimoni a fornire false testimonianze.

Ricordiamo la vicenda di Leonard Peltier

Leonard Peltier era un militante dell’AIM (American Indian Movement) ed è tuttora un attivista per i diritti dei popolo nativi ed indigeni del Nord America. Fu arrestato nel 1977 e condannato a due ergastoli poichè accusato, durante un processo palesemente irregolare, del presunto omicidio di due agenti del FBI durante una sparatoria avvenuta nella riserva di Pine Ridge nel Sud Dakota, nel 1975.

I due agenti del FBI, R.William e J.Coler, erano sulle tracce di un giovane nativo di nome Jimmy Eagle, accusato di aver assaltato e rapinato due ranch locali. Arrivati a Pine Ridge i due agenti bloccarono un veicolo che rispondeva all’identikit della vettura posseduta da Eagle, ma al suo interno non c’era il ricercato bensì Peltier e altri individui.

La dinamica non chiarì mai come e perchè scoppiò una sparatoria al Jumping Bull Ranch, all’interno della riserva di Pine Ridge, tra Peltier e gli altri suoi compagni presenti nel veicolo (a quanto pare armati) e i due agenti.

Accorsero altre pattuglie del FBI e della polizia locale per intervenire contro il gruppo di nativi americani compagni nel ranch. La scontro a fuoco si concluse con la morte dei due agenti e di un nativo, Joe Stuntz, e con la fuga di Peltier e gli altri suoi compagni scampati alla sparatoria.

La caccia a Leonard Peltier durò quasi 8 mesi e terminò con l’arresto dell’attivista avvenuto in Canada.

Liberate Leonard Peltier, da 32 anni in carcere dopo processo farsa

Si aprì cosi un processo nella cittadina di Fargo, in North Dakota, contro Peltier e altri due indiani coinvolti nella sparatoria. Il primo fu accusato dell’omicidio dei due agenti e condannato a dover scontare due ergastoli, mentre i suoi due compagni furono sollevati dalle loro accuse poichè agirono secondo legittima difesa.

Nonostante nel corso degli anni furono dimostrate più volte l’innocenza di Peltier e l’irregolarità del processo (una giuria di soli bianchi in una città storicamente intrisa di odio anti-indiani) Peltier si trova ancora in carcere, dopo più di 40 anni.

Dopo cinque anni, accurati esami balistici avrebbero provato che i proiettili che uccisero i due agenti non appartenevano all’arma di Leonard, e alcuni dei testimoni che lo avevano accusato ritirano le loro dichiarazioni, confessando di essere stati minacciati dall’FBI.

A Peltier è stata negata la possibilità di avere una revisione del processo.

La sua storia è un esempio delle tante ingiustizie che avvengono in ogni parte del mondo e che vengono taciute perché scomode.

Liberate Leonard Peltier, da 32 anni in carcere dopo processo farsa

Liberate Peltier

Peltier soffre di gravi problemi di salute, tra cui il diabete e un aneurisma dell’aorta addominale. Già un anno fa, Amnesty International aveva denunciato il rischio che potesse essere contagiato dal Covid-19.  Il dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha recentemente autorizzato la Direzione federale delle carceri a rilasciare detenuti anziani e malati.

Peltier ha ricevuto la solidarietà da parte di numerose personalità di livello internazionale, tra cui Nelson Mandela, il Dalai Lama, Mikhail Gorbaciov, Rigoberta Menchu, Desmond Tutu e Shirin Ebadi. Il suo rilascio è sostenuto anche da leader tribali eletti negli Stati Uniti e dal Congresso nazionale degli indiani d’America, che hanno approvato risoluzioni per chiedere clemenza.

Da diverse settimane si sono mosse ennesime campagne per la sua liberazione, una partendo dalla Germania con la stampa di 60.000 cartoline distribuite e almeno in parte spedite alla Casa Bianca affinché il Presidente Biden firmi la sua scarcerazione, e dal centro della pace di Viterbo, con una massiccia raccolta di adesioni di nomi noti e meno noti per un appello al Presidente del Parlamento Europeo, on. Sassoli (*) il quale alcuni giorni fa ha detto pubblicamente che darà seguito a questa legittima richiesta.

La campagna per la grazia a Leonard Peltier chiede al presidente degli Usa che il detenuto sia trasferito nella sua abitazione nella Turtle Mountain Chippewa Reservation, North Dakota.

In occasione del compleanno di Peltier a Milano si svolgeranno due iniziative, la prima domenica 12 per raccontare pubblicamente ancora una volta la storia di quest’uomo e delle lotte dei nativi americani, la seconda lunedì 13 per gridare nella piazza principale di questa città che è ora che Peltier torni in libertà dai suoi cari, presto potrebbe essere troppo tardi.

Vi invitiamo tutti e tutte a diffondere le iniziative e, se possibile, a partecipare, grazie

per il Comitato di Solidarietà con Leonard Peltier, Andrea De Lotto e.mail: bigoni.gastone@gmail.com

 

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