Sta diventando come il 31 salvatutti che quando eravamo piccoli ci salvava dall’essere scoperti a nascondino, la frase magica che blocca qualsiasi discussione: “Ha stato Putin!”
Ha stato Putin!
Dopo “c’è un aggressore e un aggredito” è partito il nuovo refrain: “Ha stato Putin”.
Così, l’inflazione non è colpa delle sanzioni e delle scelte scellerate di Draghi. No, ha stato Putin.
La BCE alza i tassi ma non è una scelta della Lagarde. No: ha stato Putin.
C’è la crisi del grano, che molto avevano paventato supponendo che le sanzioni avrebbero prodotto questo. Ma ha stato Putin.
Le bollette sono alle stelle e la colpa non è delle speculazioni o di chi rifiuta il gas russo per le sanzioni. No, ha stato Putin.
Il paese va a rotoli e non è colpa di Draghi. Ha stato Putin.

Le sanzioni avrebbero dovuto:
1) provocare il default in Russia
2) il crollo del rublo
3) l’impossibilità per la Russia di continuare la guerra e di produrre armi
Al momento tutti e tre i traguardi, ci spiegano, sono di là da venire. Molto di là…
La realtà è che le sanzioni stanno distruggendo l’economia occidentale, il potere di acquisto, generando una recessione, isolando l’Occidente dal resto del mondo che ormai ci guarda come degli invasati e mira a costruire un’economia indipendente dall’occidente, perché a tutti è chiaro che dipendere economicamente dall’occidente significa diventare colonie.
Sta nascendo un nuovo mondo, fuori dai nostri media una nuova realtà avanza, non priva di contraddizioni certo. Ma cammina
Ah, “a me la detto mio cuggino”. Certo. Ma meglio di te a cui lo ha detto Il corriere o Repubblica
Mio cugino è più affidabile
Comunque oggi ho mal di schiena. Ha stato Putin.
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